Quando parliamo di parodie di Star Trek ci salta subito alla mente The Orville, la creatura di Seth MacFarlane che omaggia di sicuro l’universo Trekkiano, anche se non può essere definita semplicemente una parodia.
Ma c’è un film che, omaggiando il fandom e la saga stellare più longeva, è rimasto nei cuori di milioni di trekker. Stiamo parlando di Galaxy Quest, il film del 1999 diretto da Dean Parisot e che vedeva tra i protagonisti il brillante Tim Allen, l’affascinante allora 50enne Sigourney Weaver e il fantastico Alan Rickman, quest’ultimo purtroppo scomparso nel gennaio del 2016.

Dobbiamo dire che guardando la pellicola di Dean Parisot appare scontato l’accostamento a The Orville, in effetti tra i due spettacoli ci sono diverse similitudini, una su tutte la costruzione di uno sgangherato equipaggio, anche se MacFarlane ha sempre negato questo accostamento, dichiarando in passato di aver visto una sola volta il film e di non essersi assolutamente ispirato ad esso per la creazione del suo show. Ma torniamo a parlare solo ed esclusivamente di Galaxy Quest, e del suo possibile sequel da anni atteso.

Purtroppo la morte di Alan Rickman, che nel film impersonava Alexander Dane/Dott. Lazarus, ha scombussolato diversi programmi, compreso quello che vedeva la trasposizione del film in serie televisiva.

Il film ha anche visto un rinnovato interesse dopo l’uscita nel 2019, in occasione del suo 20 ° anniversario, di Never Surrender: A Galaxy Quest Documentary (disponibile su Amazon Prime Video).
Tim Allen (Jason Nesmith /comandante Kirk Peter Quincy), in una recente intervista con Entertainment Weekly, ha rivelato i dettagli di una potenziale sceneggiatura in fase di sviluppo da parecchi anni.

Queste le parole dell’attore:
“È una sceneggiatura favolosa, ma ha avuto uno stop perché il meraviglioso Alan Rickman è morto. Quindi è diventato tutto molto triste e oscuro perché [la sceneggiatura] riguardava [il dott. Lazarus] e Taggart e la loro storia. Questo non significa che si possa riavviare l’idea.. Non ho contattato nessuno nell’ultima settimana, ma ne parliamo continuamente. C’è costantemente un piccolo sfarfallio di una torcia al butano [speranza] per cui potremmo riavviarla. Senza rivelare troppo, un membro della famiglia Galaxy Quest di Alan [un parente del Dr. Lazarus] potrebbe intervenire e l’idea potrebbe ancora funzionare.”
Tim Allen ha anche rilevato a grandi linee il succo della sceneggiatura originaria, la quale prevede la dilatazione del tempo dovuta ad un viaggio alla velocita della luce:
“[Il sequel] potrebbe accadere adesso o fra cinque anni e non importa affatto perché quando viaggi alla velocità della luce… quando torni possono essere passati solo 20 minuti, ma sulla Terra sono 20 anni, giusto? Questa parte è meravigliosa per l’amante della fantascienza che è in me. Ma in questo momento è in uno situazione di attesa.”
Noi, quali fan dell’originale pellicola, siamo speranzosi che possa finalmente andare in porto la realizzazione di un seguito di Galaxy Quest, e voi?
Fonte: Entertainment Weekly
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