Patrick Stewart rilascia anticipazioni su “STAR TREK PICARD 2”

La prima stagione di Star Trek Picard è terminata a fine Marzo, proprio nel periodo in cui ebbe inizio la pandemia globale di Covid-19 influendo così lo sviluppo della serie.

Ora, grazie alla live streaming “Gold Berry” di Tom O’Neil, a cui Sir Patrick Stewart ha partecipato, abbiamo qualche piccola notizia riguardante quello che ci potremo aspettare da essa.

Innanzitutto il nostro caro “Picard”, ha spiegato che nel suo privato passa il tempo tra un puzzle e un sonetto di Shakespeare, rilasciando tra le righe qualche interessante dichiarazione sulla serie:

Faccio i puzzle, questa è una delle mie passioni, ma per tutto il tempo so che devo lavorare. È per questo che sono qui, è il mio lavoro. Voglio un copione in mano e voglio attori davanti a me. Ho le prime cinque sceneggiature della serie e diverse bozze con le quali trascorro ore ogni giorno!

Stewart ha anche accennato a ciò che vedremo nella prossima stagione, includendo il fatto che “il nuovo corpo d’androide” potrebbe influenzare il suo personaggio, apportando un cambiamento nella sua vita.

“Questa è una domanda che ho sollevato con il co-creatore Akiva Goldsman e lo showrunner Terry Matalas, stavamo discutendo sulla sceneggiatura e volevo sapere cosa, esattamente, mi avevano fatto quando mi hanno salvato la vita, e c’era qualche possibilità che questo potesse avere un impatto sulla personalità o sul comportamento di Picard. Pensavano che probabilmente non sarebbe successo, ma è lì come opzione se dovessimo averne bisogno. C’è anche un altro aspetto umano che viene introdotto nella seconda stagione, di cui non mi è permesso parlare, ma avrà un impatto notevole.

Stewart parlando in generale di Star Trek, spiega che il franchise dura da generazioni perché in esso si vede l’ottimismo della gente per il futuro, ed in alcuni casi riflette il nostro mondo reale. Poi però ha accennato a come questo quadro generale cambierà nella 2ª stagione di Picard.

“C’è un forte elemento di “un futuro migliore” in tutte le versioni di Star Trek, sono sicuro che ci sarà anche nella versione animata, ma al momento questo concetto ‘sta subendo un po ‘di trasformazione mentre stiamo lavorando alla seconda stagione. Infatti il mondo che ci circonda non è così calmo, paziente e democratico come lo è stato.

Ci sono questioni contemporanee che tratteremo. Ora pensate un momento, perché Alex e Akiva mi avrebbero voluto se pensassero che stavo dicendo questo? Non ci stiamo sintonizzando affatto con la politica europea o nordamericana, ma c’è un senso in cui le cose sono andate storte e devono essere rimesse in carreggiata.

Spero che questo abbia un impatto positivo sul nostro pubblico. Non facciamo conferenze alle persone ma raccontiamo storie e questo è il nostro lavoro! Ma spero comunque che ci sia quella sensazione, e sono sicuro che ci sarà, che nel caso avessimo problemi o affrontassimo qualche ingiustizia.. se possiamo sapremo risolverla.

L’intervista si è conclusa qui, ed il caro e buon vecchio “Picard” non ci ha dato altre notizie. Siamo comuque sicuri, o perlomeno ce lo auguriamo, che la 2 ª stagione possa essere migliore della prima e che gli showrunner abbiano imparato dagli errori passati.

L’unica notizia certa ad ora è che le effettive riprese dovrebbero iniziare i primi di Febbraio.

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