Star Trek Strange New Worlds 5 torna alle origini: parlano gli autori

Star Trek: Strange New Worlds 5 torna alle origini: parlano gli autori – AGGIORNATO

Goldsman e Myers anticipano una quinta stagione più classica, dedicata all’addio e al destino di tutti i personaggi di Strange New Worlds.

⚠️ ATTENZIONE SPOILER: questo articolo contiene anticipazioni sull’episodio 410 di Star Trek: Strange New Worlds, “Tomorrow’s Enterprise”, e alcuni dettagli sulla quinta e ultima stagione della serie. Se non avete ancora visto il finale della quarta stagione e preferite non conoscere elementi della trama futura, vi consigliamo di interrompere qui la lettura.

VEDI AGGIORNAMENTO SOTTO DEL 25 SETTEMBRE 2026: l’articolo è stato aggiornato con nuove dichiarazioni di Akiva Goldsman e Henry Alonso Myers sulla quinta e ultima stagione, sul destino dei personaggi e sul futuro di La’an.

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Le nuove anticipazioni arrivano direttamente dai produttori esecutivi e showrunner Akiva Goldsman e Henry Alonso Myers, che in una nuova intervista pubblicata il 24 settembre da TV Insider hanno commentato il finale della quarta stagione e, soprattutto, iniziato a raccontare quale sarà l’impostazione della quinta e ultima stagione di Star Trek: Strange New Worlds.

Nella stagione 5 niente più grandi cambi di genere

La dichiarazione destinata probabilmente a far discutere maggiormente gli appassionati riguarda uno degli elementi che più hanno caratterizzato la  quarta stagione di Strange New Worlds: la volontà degli autori di sperimentare con generi e stili narrativi molto differenti.

Parlando della quinta stagione, Goldsman è stato particolarmente diretto:

«L’unica cosa che dirò, e che renderà felici alcune persone e tristi altre, è che non ci saranno più cambi di genere.»

Il riferimento è ai cosiddetti “genre swings”, ovvero quegli episodi nei quali Strange New Worlds ha abbandonato temporaneamente la struttura più tradizionale di Star Trek per sperimentare con forme narrative e generi differenti.

Una caratteristica diventata sempre più evidente nel corso della serie e che, soprattutto nella quarta stagione, ha alimentato un acceso dibattito tra gli appassionati.

Henry Alonso Myers ha quindi spiegato quale sarà l’obiettivo degli ultimi sei episodi:

«Vogliamo avere un vero senso dello Star Trek classico mentre ci avviamo alla conclusione. Ed è quello che faremo.»

Parole piuttosto chiare che sembrano indicare per la stagione conclusiva un ritorno a un’impostazione maggiormente riconoscibile come Star Trek classico, proprio mentre la serie si avvicinerà sempre di più alla linea temporale di Star Trek: The Original Series.

Il 410 poteva essere il finale dell’intera serie

L’intervista contiene anche un retroscena particolarmente interessante sulla realizzazione di “Tomorrow’s Enterprise”.

Quando gli autori iniziarono a costruire la storia dell’episodio 410, infatti, non sapevano ancora se Paramount avrebbe concesso a Strange New Worlds un’ulteriore stagione.

Myers ha spiegato che proprio per questo motivo l’episodio era stato pensato per affrontare contemporaneamente il presente e il futuro dei personaggi, cercando di mostrare come le varie parti della storia si sarebbero infine collegate.

Non è quindi casuale che il finale della quarta stagione contenga uno sguardo così importante verso l’epoca di The Original Series e riporti Uhura al centro della narrazione: gli autori stavano preparando una storia che, almeno inizialmente, avrebbe potuto rappresentare anche l’ultimo capitolo della serie.

Il finale è stato modificato quando è arrivata la stagione 5

La situazione è cambiata quando Paramount ha dato agli autori la possibilità di concludere definitivamente la storia con altri sei episodi.

Goldsman ha rivelato che il copione del 410 venne quindi modificato in maniera significativa:

«Abbiamo fatto delle modifiche significative all’ultimo momento. La versione che avevamo originariamente creato rappresentava molto più definitivamente la fine.»

Gli autori seppero dell’arrivo della quinta stagione abbastanza presto da poter intervenire sulla sceneggiatura prima delle riprese definitive.

Alcuni elementi che avrebbero dovuto trovare spazio in “Tomorrow’s Enterprise” furono quindi trattenuti e spostati verso la vera conclusione della serie.

Naturalmente Goldsman e Myers non hanno voluto spiegare quali siano questi elementi. Quando TV Insider ha chiesto loro se ciò che era stato eliminato dal 410 potesse comparire nella stagione 5, entrambi hanno però risposto affermativamente.

Questo significa che almeno una parte delle idee originariamente pensate per chiudere Strange New Worlds potrebbe essere stata conservata per il vero finale che vedremo nella prossima stagione.

Un Kirk che non abbiamo mai visto prima

Il finale della quarta stagione permette inoltre alla serie di spingersi ancora più vicino all’epoca della Serie Classica.

Nel 410 vediamo infatti James T. Kirk, interpretato da Paul Wesley, già al comando dell’Enterprise, ma non ancora esattamente nella versione del personaggio che conosciamo attraverso The Original Series.

Myers ha spiegato che l’intenzione era proprio quella di mostrare una fase praticamente inesplorata della vita del capitano:

«Volevamo mostrare al pubblico qualcosa che non aveva mai avuto la possibilità di vedere: Kirk prima di Kirk, ma già Kirk come capitano.»

Gli autori ricordano infatti che esistono alcuni anni tra il momento in cui Pike lascia il comando dell’Enterprise e l’inizio della Serie Classica. È proprio all’interno di questo spazio della cronologia che Strange New Worlds può ancora raccontare qualcosa di nuovo.

Goldsman ha definito questa fase una particolare zona della continuity che permette agli sceneggiatori di esplorare come alcune relazioni e alcuni personaggi possano essersi evoluti prima degli eventi che conosciamo.

Uhura e Scotty: esplorare ciò che il canone aveva soltanto suggerito

Un altro elemento affrontato nell’intervista riguarda il rapporto tra Uhura e Scotty.

Goldsman e Myers hanno spiegato che alcuni elementi mostrati nei film della Serie Classica lasciavano intendere l’esistenza di qualcosa nel loro passato che non era mai stato realmente raccontato sullo schermo.

Per gli autori si tratta quindi di materiale particolarmente interessante: partire da qualcosa che sappiamo esistere nel futuro e utilizzare Strange New Worlds per raccontare come quella relazione possa essere nata.

Il 410 comincia così a costruire un ulteriore ponte tra l’equipaggio che abbiamo seguito nelle prime quattro stagioni e quello destinato a diventare l’Enterprise della Serie Classica.

McCoy e Sulu arriveranno nella stagione finale

Questo avvicinamento alla TOS proseguirà inevitabilmente nella quinta stagione, che introdurrà anche altri due personaggi fondamentali della storia di Star Trek: Leonard “Bones” McCoy e Hikaru Sulu.

Come già annunciato, Thomas Jane interpreterà McCoy, mentre Kai Murakami sarà Sulu.

Goldsman e Myers, tuttavia, non hanno ancora voluto anticipare quale ruolo avranno nei sei episodi conclusivi. Alla richiesta di qualche dettaglio, Goldsman ha semplicemente invitato ad aspettare il prossimo anno.

Come potrebbero apparire Thomas Jane e Kai Murakami in Strange New Worlds – Immagine generata con AI

Entrambi hanno però espresso grande soddisfazione per il lavoro svolto dagli attori sul set, descrivendoli come una presenza particolarmente piacevole durante la produzione.

AGGIORNATO – La stagione 5 sarà anche una stagione sull’addio

Ulteriori dichiarazioni rilasciate da Akiva Goldsman e Henry Alonso Myers a TVLine aggiungono qualche dettaglio in più sull’impostazione degli ultimi sei episodi di Strange New Worlds.

Goldsman ha spiegato che la maggiore coesione della quinta stagione non riguarderà soltanto l’abbandono dei frequenti cambi di genere. Gli autori sono consapevoli di dover salutare i personaggi che hanno accompagnato la serie e intendono farlo in maniera molto ragionata.

«Stiamo anche dicendo addio, e lo stiamo facendo in modo molto ponderato e consapevole. È, di fatto, una stagione su come dire addio.»

È quindi anche questo, secondo Goldsman, a rendere la stagione finale più omogenea dal punto di vista del tono: pur continuando a raccontare storie con un proprio inizio, sviluppo e conclusione, i sei episodi saranno attraversati dalla consapevolezza di accompagnare Strange New Worlds verso il suo ultimo viaggio.

Conosceremo il destino di tutti i personaggi

Goldsman ha inoltre fatto una promessa particolarmente interessante per una serie che deve necessariamente confrontarsi con personaggi dei quali conosciamo già il futuro e altri che, invece, non compaiono nella Serie Classica.

«Daremo una collocazione a tutti, sia ai personaggi canonici sia a quelli non canonici. Non dovrete restare con il dubbio.»

La quinta stagione dovrebbe quindi chiarire non soltanto il percorso dei personaggi destinati a entrare nell’equipaggio che conosciamo attraverso The Original Series, ma anche quello dei protagonisti creati appositamente per Strange New Worlds.

Quando scrissero il 410, il destino di La’an non era ancora stato deciso

Proprio a questo proposito, l’intervista contiene un curioso retroscena sulla scena ambientata nel futuro di “Tomorrow’s Enterprise”. Quando Uhura chiede informazioni su La’an Noonien-Singh, Pike evita di rivelarle cosa le sia accaduto.

Myers ha ammesso che, quando quella scena venne scritta, gli stessi autori non avevano ancora deciso quale sarebbe stato il destino di La’an.

«Quando lo abbiamo scritto non eravamo sicuri di cosa sarebbe stato. Ma quel futuro, che allora era ancora indeciso, è qualcosa a cui alla fine siamo arrivati.»

La risposta, dunque, ora esiste e dovrebbe arrivare proprio nella quinta stagione, inserendosi nella volontà degli autori di non lasciare senza una conclusione il percorso dei personaggi al termine della serie.

Strange New Worlds si prepara all’ultimo viaggio

Le dichiarazioni di Goldsman e Myers forniscono quindi una prima indicazione piuttosto precisa sulla direzione scelta per l’ultima stagione.

Dopo quattro stagioni durante le quali Strange New Worlds ha sperimentato continuamente con linguaggi e generi differenti, gli ultimi sei episodi sembrano destinati a riportare la serie verso una forma di Star Trek più classica, accompagnando progressivamente l’Enterprise di Pike verso quella che diventerà l’Enterprise di Kirk.

E forse è proprio questo il punto più interessante delle dichiarazioni degli autori: la quinta stagione non dovrà soltanto concludere le storie dei personaggi di Strange New Worlds, ma, come Goldsman ha ora chiarito, darà una collocazione tanto ai personaggi appartenenti al canone quanto a quelli introdotti dalla serie, completando al tempo stesso quel delicato passaggio verso la Serie Classica che fin dall’inizio rappresenta il destino inevitabile della serie.

Con Kirk ormai sempre più vicino alla sua futura Enterprise, Uhura e Scotty proiettati verso ciò che già conosciamo, l’arrivo di McCoy e Sulu e il destino dei personaggi originali ancora da scoprire, il confine tra Strange New Worlds e The Original Series sembra destinato a diventare sempre più sottile.

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La quinta e ultima stagione di Star Trek: Strange New Worlds non ha ancora una data ufficiale di debutto su Paramount+.

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