In questo preciso momento storico, l’universo di Star Trek si trova a un vero e proprio punto di svolta. Non è un mistero che, per la prima volta in oltre un decennio, non ci sia alcuna serie televisiva del franchise attualmente in produzione o persino commissionata. La situazione, già complessa dopo la storica acquisizione di Paramount da parte di Skydance la scorsa estate, si è ulteriormente stratificata con il recente e mastodontico accordo per inglobare Warner Bros. Discovery, una mossa che porterà alla gigantesca fusione delle piattaforme streaming HBO Max e Paramount+. A tutto questo si aggiunge un ulteriore tassello cruciale: il 2026 è l’anno in cui scade il contratto di Alex Kurtzman, la mente che ha guidato l’era moderna dello Star Trek televisivo per CBS Studios e la ex-Paramount.
A fare il punto su questa delicata fase di transizione ci ha pensato TrekMovie, che ha avuto l’esclusiva opportunità di raccogliere le primissime dichiarazioni a caldo di Kurtzman. Come anticipato dallo stesso showrunner lo scorso gennaio, l’inizio formale delle trattative era vincolato alla fine dei suoi impegni sul set. Ora che ha terminato di dirigere l’attesissimo finale della seconda stagione di Starfleet Academy, Kurtzman ha potuto confermare ufficialmente che i dialoghi con i vertici aziendali hanno finalmente preso il via.
Una transizione epocale tra mille priorità
Quando gli è stato chiesto quali siano le reali intenzioni di Skydance per il futuro del franchise sul piccolo schermo, Kurtzman ha dipinto un quadro tanto complesso quanto rassicurante. “Ciò che posso dirvi, onestamente, è che non si tratta solo di capire cosa voglia fare Skydance con la TV di Star Trek,” ha spiegato. La colossale fusione con Warner Bros. ha infatti generato una quantità “inconcepibile” di questioni organizzative da risolvere. Usando una metafora molto calzante, il produttore ha paragonato la situazione dei dirigenti non al semplice bere da un idrante, ma al dover gestire “probabilmente diecimila idranti” contemporaneamente. Questo mastodontico periodo di assestamento sta inevitabilmente rallentando le tempistiche di decisione dell’intero settore, non solo dei progetti legati a Star Trek. Tuttavia, Kurtzman ha sottolineato come i nuovi vertici si stiano muovendo nel modo più rapido e metodico possibile, ponderando ogni singola mossa con estrema attenzione e lucidità.
Starfleet Academy e il supporto incondizionato degli studios
Nonostante la lentezza fisiologica dettata dall’enorme burocrazia aziendale in corso, le rassicurazioni non mancano. Kurtzman ha confermato di aver ricevuto “solo ed esclusivamente supporto” durante queste primissime battute di conversazione. Il produttore ha rivelato che sul tavolo ci sono già “show specifici”, includendo sia i progetti inediti che quelli già avviati. Tra questi ultimi, l’argomento più pressante sembra convergere proprio su Starfleet Academy. Sapendo che Kurtzman ha strutturato in anticipo un solido arco narrativo della durata di quattro anni e che la seconda stagione si chiuderà con un cliffhanger in sospeso, garantire una terza stagione risulta essenziale. Queste parole si sposano in totale armonia con l’ottimismo incrollabile manifestato in questi giorni dal produttore e regista Olatunde Osunsanmi, confermando che dietro le quinte della “città della positività” regna un clima di assoluta fiducia nell’operato di Skydance.
Il destino dei set di Year One e le nuove commedie all’orizzonte
Le discussioni in atto non si limitano però al solo destino dei cadetti dell’Accademia. La grande speranza degli addetti ai lavori risiede anche in Star Trek: Year One, lo spin-off tanto caldeggiato dai colleghi Henry Alonso Myers e Akiva Goldsman che raccoglierebbe l’eredità esplorativa dopo la quinta e ultima stagione di Strange New Worlds. Come emerso dai recenti aggiornamenti, il pitch per seguire il primo anno di comando del Capitano Kirk (interpretato da Paul Wesley) è già al vaglio degli studios e, dettaglio logistico fondamentale, le complesse e costose scenografie dell’Enterprise sono state per ora gelosamente preservate in attesa del semaforo verde.
Infine, il futuro del franchise potrebbe presto tingersi di sfumature del tutto nuove: tra i progetti in fase di sviluppo menzionati da Kurtzman spicca anche la prima “workplace comedy” in live-action dell’universo Trek. Scritta a quattro mani da Tawny Newsome e Justin Simien, la serie ha già completato l’intero processo di stesura dei copioni alla fine dello scorso anno e ora siede impaziente al tavolo dei dirigenti, in attesa della proverbiale luce verde per espandere ancora una volta i confini narrativi della saga.
Ora non ci resta altro che continuare a vedere le serie che dovranno arrivare prossimamente sui nostri schermi, a partire dall’ultimo episodio della prima stagione di Star Trek: Starfleet Academy pubblicato oggi. In sequenza dovrebbe poi arrivare la stagione 4 di Strange New Worlds, la seconda si Starfleet Academy e la quinta e ultima di SNW. Insomma nel frattempo e nella speranza che Skydance dia il via libera alle nuove produzioni Trek, abbiamo ancora molto da goderci.`
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