Predestination: Il viaggio nel tempo e i conseguenti paradossi

Predestination è un film estremamente interessante, dove il viaggio nel tempo crea dei paradossi spinti all’eccesso.

Predestination e la scienza

Albert Einstein, nella sua teoria della relatività ristretta, ipotizzò l’esistenza di 4 dimensioni: tempo, lunghezza, larghezza e profondità, teorizzando il concetto della dilatazione del tempo. Pertanto, la possibilità al momento solo teorica di viaggiare tra passato, presente e futuro è scientificamente plausibile.

I viaggi temporali: Tema narrativo anche in Star Trek

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Star Trek ci ha abituato a diverse incursioni non solo in universi paralleli, ma i personaggi a noi più cari hanno affrontato anche diversi viaggi temporali. Tra gli esempi più noti possiamo annoverare il viaggio a ritroso nel tempo di Kirk, Spock e McCoy nel meraviglioso episodio classico “Uccidere per amore”.

Predestination: Come in Star Trek

Il tema narrativo dei viaggi temporali è comunque linfa vitale per molti spettacoli sia televisivi che cinematografici. È proprio di questo argomento che oggi vogliamo parlare commentando Predestination, un film del 2014 scritto e diretto dai fratelli Michael e Peter Spierig.

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Anche se il film non ha legami con l’universo creato originariamente da Gene Roddenberry, come la Saga a noi più cara sa prenderci per mano e trasportarci nelle intricate anomalie che un viaggio nel tempo potrebbe ipoteticamente creare.

Predestination: Il commento

Questo è l’argomento trattato in “Tutti i Miei Fantasmi”scritto da Robert A. Heinlein nel 1959, un breve racconto da cui è stato liberamente tratto Predestination.

Il film ha una trama a dir poco articolata dove i diversi “viaggi” di un crononauta creano paradossi al limite della nostra comprensione.

Non vogliamo aggiungere altro per non creare sgraditi spoiler, ci limiteremo solo a fare solo una citazione per noi da considerarsi come una vera e propria chiave:

“è nato prima l’uovo o la gallina?”.

Predestination è stata girato in poco più di un mese con un budget non certo all’altezza dei grandi blockbuster, pertanto gli effetti speciali sono quasi del tutto assenti, ma le scenografie risultano realizzate con estrema cura. Le ambientazioni dei diversi periodi che andremo a visitare sono state realizzate molto attentamente.

I fratelli Spierig, autori e registi del film, attraverso una sceneggiatura all’altezza sono riusciti magistralmente a ottenere una trasposizione cinematografica perfetta di un racconto estremamente macchinoso.

Riusciamo così a comprendere le complesse anomalie e le intricate interazioni tra presente, passato e futuro, attraverso però una visione attenta e, se necessario, ripetuta.

L’andamento di Predestination, in alcuni momenti particolari, può risultare certamente lento, il nostro consiglio però è quello di “RESISTERE” alla tentazione di distrarsi, ciò per non perdere significativi passaggi, motivazioni e momenti chiave.

La pellicola risulta marcatamente introspettiva, i personaggi sono psicologicamente ben delineati. Tra i protagonisti principali un Ethan Hawke nei panni del crononauta/poliziotto, perfetto nel ruolo che ricopre, inoltre Sarah Snook, assolutamente fantastica sia come l’indifesa “Jane”, che come il suo più disilluso alterego.

Ora, se non l’avete già visto, il nostro consiglio è quello di recuperare la pellicola per una visione attenta dove, ribadiamo, ogni distrazione è assolutamente vietata…

NON VE NE PENTIRETE!

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