Il nuovo film di Star Trek firmato da John Francis Daley e Jonathan Goldstein continua lentamente a prendere forma. Dopo le prime indicazioni su una storia con nuovi protagonisti e un’impostazione più drammatica, i due autori hanno ora fornito qualche dettaglio in più sul tono del progetto e sulla sua collocazione nell’universo di Star Trek.
Le nuove dichiarazioni arrivano da un’intervista concessa a Empire Magazine e ripresa da TrekMovie. Daley ha definito il progetto probabilmente «il film più oscuro che abbiamo mai scritto», precisando però che questo non significa rinunciare completamente alla leggerezza.
Un film più oscuro, ma non privo di ironia
Il nuovo Star Trek non sarà una commedia, nonostante Daley e Goldstein siano conosciuti anche per produzioni caratterizzate da una forte componente ironica come Game Night e Dungeons & Dragons: Honor Among Thieves.
Secondo Daley, i momenti più leggeri nasceranno soprattutto dai personaggi e dalla loro capacità di trovare ironia anche nelle situazioni più difficili. Goldstein ha aggiunto che l’obiettivo rimane comunque quello di realizzare un film coinvolgente e piacevole da seguire, anche senza trasformarlo in una commedia.
Una direzione che appare coerente con quanto i due autori avevano già anticipato nelle scorse settimane. Come avevamo raccontato nel nostro precedente approfondimento, Daley e Goldstein avevano indicato Crimson Tide e Training Day tra le fonti di ispirazione, suggerendo un film maggiormente concentrato sui personaggi, sulle tensioni interne alla Flotta Stellare e sui conflitti morali.
Nessun personaggio storico
I due autori hanno inoltre ribadito un altro elemento importante: il film avrà personaggi completamente nuovi.
Daley ha confermato che non compariranno personaggi già conosciuti o protagonisti appartenenti alle precedenti produzioni del franchise. L’obiettivo sembra quindi essere quello di costruire un nuovo gruppo di personaggi senza dipendere direttamente da Kirk, Picard o dagli altri equipaggi già raccontati sul grande e piccolo schermo.
Una scelta che permetterebbe al progetto di presentarsi come un nuovo punto di ingresso nell’universo di Star Trek, pur rimanendo collegato alla Flotta Stellare e alla mitologia generale del franchise.
Un’epoca più avanzata nel futuro
La parte forse più curiosa dell’intervista riguarda però la collocazione temporale del film.
Daley ha spiegato che la storia sarà ambientata in un periodo differente e leggermente più avanti nel futuro rispetto ai film che conosciamo. A quel punto Goldstein ha aggiunto, in maniera piuttosto enigmatica, che si tratterà di una «sort of a different timeline», una sorta di timeline differente.
Daley ha quindi chiarito almeno un punto: non si tratta della Kelvin Timeline, l’universo alternativo introdotto dal film di J.J. Abrams del 2009 e proseguito con Star Trek Into Darkness e Star Trek Beyond.
Una precisazione importante, ma non del tutto sorprendente. Paramount e Skydance hanno ormai scelto di ripartire con un progetto completamente nuovo e il ciclo cinematografico con Chris Pine, Zachary Quinto e il resto dell’equipaggio della Kelvin Timeline è stato già considerato concluso nei mesi scorsi.
Prime Timeline oppure qualcosa di completamente nuovo?
Ed è proprio qui che le dichiarazioni dei due autori lasciano aperta la domanda più interessante.
Quando Daley parla di un’epoca diversa ma «non necessariamente di una timeline diversa», sembra suggerire che il nuovo film potrebbe tranquillamente inserirsi nella continuità principale di Star Trek. La successiva precisazione di Goldstein su una timeline “in qualche modo differente”, però, rende il quadro meno chiaro.
Potrebbe semplicemente trattarsi di un modo poco preciso per indicare un periodo storico mai esplorato prima dal cinema di Star Trek. Oppure Daley e Goldstein potrebbero effettivamente avere intenzione di creare una nuova ramificazione dell’universo narrativo.
Per ora non abbiamo una risposta.
Il progetto si trova stagnato, ancora in fase di sviluppo e non sono stati annunciati cast, data di inizio delle riprese o uscita cinematografica.
Ma una domanda, a questo punto, diventa inevitabile: se il nuovo film non sarà ambientato nella Kelvin Timeline, farà parte della Prime Timeline che conosciamo oppure ci porterà in una nuova linea temporale ancora inesplorata?
Per scoprirlo dovremo attendere le prossime indicazioni di Paramount, Skydance e degli stessi Daley e Goldstein, sempre che la stessa Paramount sia effettivamente interessata a mandare avanti il progetto. Attendiamo fiduciosi… Forse…
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