Il 12 maggio 2022 il mondo ha visto per la prima volta un’immagine ricostruita del buco nero al centro della nostra galassia. Sì, è proprio lui: Saggittarius A*, distante circa 26.000 anni luce dal Sistema Solare.
Il suo raggio si aggira intorno ai 22 milioni di km e ha una massa equivalente a quella di 4,1 milioni di masse solari. Passerà alla storia come il secondo buco nero “ritratto in foto” dall’Event Horizon Telescope (EHT). Il primo fu M87*, il buco nero supermassiccio situato nell’omonima galassia M87 distante 53 milioni di anni luce dalla Via Lattea. Esso ha un raggio di quasi 20 miliardi di km e una massa pari a quella di 6,6 miliardi di masse solari.
Il buco nero nella Via Lattea è molto più vicino, ma ottenere la sua immagine è molto più complicato.
In primis per gli innumerevoli ostacoli e interferenze luminose causate dalla presenza di gas, polveri e ammassi stellari che diventano molto densi man mano che ci si avvicina al centro della galassia. E in secondo luogo vi è la difficoltà di “intercettarlo” dovuta anche alla sua veloce e turbolenta rotazione. Ciò altera costantemente la forma del suo disco di accrescimento, complicandone l’osservazione.
Grazie all’EHT – Event Horizon Telescope – ora sappiamo con maggiore precisione la stima delle sue dimensioni. Ciò ha confermato per l’ennesima volta la validità delle previsioni fatte con le equazioni della Relatività Generale di Einstein. L’immagine è stata ottenuta digitalmente dall’EHT componendo una miriade di dati raccolti e sincronizzati da una serie di radiotelescopi dislocati in varie località sparse sulla superficie terrestre e immagazzinati in centinaia di hard disk, raggiungendo una dimensione complessiva di 3,5 milioni di GigaByte.
Ovviamente si spera che questo sia l’inizio di una lunga e dettagliata collezione di immagini estrapolate da questi misteriosi e meravigliosi corpi celesti che hanno affascinato e continuano ad affascinare intere generazioni di fisici, astronomi e appassionati. Si ringrazia la pagina Facebook “Chi ha paura del Buio?” per l’immagine riportata in questo articolo e per la live dedicata all’evento. Più approfindimenti nel mio video che trovate qui sotto.
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