Addio a Michael Forest: la leggenda che diede il volto al dio Apollo in Star Trek

Addio a Michael Forest: la leggenda che diede il volto al dio Apollo in Star Trek

Addio a Michael Forest, un attore che ha regalato a Star Trek una delle sue figure antagonistico-drammatiche più umane e memorabili: il dio Apollo nel secondo episodio della seconda stagione della TOS

Si è spento all’età di 97 anni l’attore americano Michael Forest, ospite in una struttura per anziani in Nevada. Con la sua scomparsa il mondo del cinema e della TV perde uno dei volti più iconici del B-movie d’autore e della cosiddetta Golden Age televisiva, ma soprattutto una figura carismatica indissolubilmente legata alla Serie Originale di Star Trek.

Il grande pubblico lo ricordava per la sua fisicità imponente e quella presenza scenica che sapeva ammaliare o incutere timore. Per il popolo dei Trekker, però, era e resterà sempre l’ultimo degli antichi dei greci incontrati dall’equipaggio dell’Enterprise capitanata da James T. Kirk, nell’episodio della seconda stagione della TOS intitolato “Dominati da Apollo”. Sua infatti era la gigantesca mano che teneva prigioniera la nave stellare della Federazione.

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Il dio Apollo sul ponte dell’Enterprise

Nei panni del dio Apollo, Michael Forest regalò ai fan un confronto indimenticabile con Kirk e Spock. Imponente e magnetico, riuscì a mostrare tutta la solitudine di un’entità potente ma disperata, che desiderava solo essere adorata. Il contrasto tra il suo orgoglio divino e il sentimento per la tenente Carolyn Palamas resta una delle pagine più belle e umane di Star Trek.

Il ritorno nel 2013 nei panni di Apollo in Star Trek Continues

Il legame di Michael Forest con il franchise non si è mai interrotto. A dimostrazione del profondo rispetto per i fan e per il personaggio che lo ha reso un’icona, nel 2013 l’attore ha accettato di riprendere il ruolo di Apollo nel primo episodio della celebre fan-serie Star Trek Continues.

Nell’episodio “Pilgrim of Eternity”, un Apollo invecchiato ma ancora fiero ritrova l’Enterprise. Al suo fianco recitò la moglie Diana Hale (scomparsa nel 2022 dopo 52 anni di matrimonio), che nello show interpretò la dea Atena. Un regalo indimenticabile per la community Trekker di tutto il mondo. Noi di Extra Trek dedicammo a questo episodio un articolo di approfondimento (QUI).

La carriera di Michael Forest

Michael Forest fu un attore estremamente eclettico. Fu scoperto negli anni ’50 dal grande regista e produttore americano Roger Corman, diventando un volto fisso di cult del genere come “La Legenda Vichinga” del 1957 (The Saga of the Viking Women), “Beast from Haunted Cave” del 1959 e il kolossal a basso costo Atlas del 1960.

Negli anni ’70 visse per oltre dieci anni a Roma, imparando l’italiano e prestando la voce ad oltre 500 film per il mercato internazionale grazie alle sue doti straordinarie di doppiatore. Partecipò, inoltre, in pilastri della storia TV come “The Twilight Zone”, “Perry Mason”, “Bonanza, Get Smart”, “L’Isola di Gilligan”‘ e “Così gira il Mondo”, fino a comparire in grandi produzioni hollywoodiane come Body of Evidence (1993) e Cast Away (2000).

Con la scomparsa di Michael Forest diciamo addio a un interprete camaleontico, capace di spaziare dal teatro shakespeariano al doppiaggio di anime e videogiochi, ma soprattutto a un attore che ha regalato a Star Trek una delle sue figure antagonistico-drammatiche più umane e memorabili.

Come direbbe lo stesso Kirk di fronte all’addio ad Apollo:

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“Ci sarebbe piaciuto poter piangere per te, Adone…”

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