William Shatner non chiude definitivamente la porta a un ritorno nei panni del capitano James T. Kirk. L’attore, oggi 95enne, ha chiarito però che non sarebbe interessato a un semplice cameo nostalgico: servirebbe una storia capace di aggiungere davvero qualcosa al personaggio e allo spirito di Star Trek.
Il 26 settembre Shatner è intervenuto direttamente sui propri canali social dopo le nuove voci sul suo possibile ritorno. Come riportato da LADbible, l’attore ha spiegato che sarebbe disposto a valutare una proposta realmente significativa per riportare Kirk sullo schermo.
«Se qualcuno trovasse un modo significativo per riportare in vita il capitano Kirk e gli desse qualcosa di veramente interessante da fare, che aggiungesse qualcosa alla bellezza e allo spirito di Star Trek, sarei felice di prenderlo in considerazione. Ma questo non è mai successo.»
Shatner non esclude quindi il ritorno di Kirk, ma sostiene di non aver ancora ricevuto una proposta che consideri sufficientemente forte. E conclude il suo messaggio con un concetto molto chiaro: aspetterà finché qualcuno non arriverà con «un’idea degna di Kirk».
Strange New Worlds aveva cercato di riportarlo
Le parole di Shatner acquistano ancora più interesse se confrontate con quanto raccontato da Akiva Goldsman e Henry Alonso Myers, produttori esecutivi e showrunner di Star Trek: Strange New Worlds.
I due hanno più volte confermato di aver cercato una soluzione narrativa per riportare Shatner nel franchise. Goldsman ha persino indicato il mancato ritorno dell’attore tra i suoi rimpianti legati alla serie. Proprio nei giorni scorsi abbiamo parlato delle dichiarazioni dei due autori e della direzione scelta per il futuro di Star Trek: Strange New Worlds.
Tra le idee prese in considerazione per Shatner c’era anche una sorta di seguito di “The City on the Edge of Forever”, il celebre episodio della Serie Classica con Edith Keeler. Nel corso degli anni sarebbero state studiate diverse versioni del progetto, senza però arrivare alla realizzazione.
Una contraddizione tra Shatner e gli autori?
A prima vista, la frase di Shatner secondo cui una proposta significativa non sarebbe mai arrivata potrebbe sembrare in contrasto con quanto raccontato dagli autori.
In realtà le due versioni non sono necessariamente incompatibili. Goldsman e Myers hanno parlato di idee e possibilità sviluppate nel corso degli anni; Shatner sembra invece sottolineare che nessuna di queste sia mai diventata, dal suo punto di vista, una proposta sufficientemente forte da giustificare il ritorno di Kirk.
Kirk potrebbe davvero tornare?
L’ultima apparizione di William Shatner nei panni di James T. Kirk risale al 1994, in Star Trek: Generations, dove il personaggio trovava la morte dopo l’incontro con Jean-Luc Picard.
Ma in un universo narrativo fatto di viaggi temporali, realtà alternative e dimensioni come il Nexus, trovare un modo per riportarlo sullo schermo non sarebbe necessariamente il problema principale.
Ed è proprio questo il punto della dichiarazione di Shatner: non conta tanto come far tornare Kirk, quanto perché farlo tornare.
A sessant’anni dalla nascita di Star Trek, quindi, la porta resta ancora socchiusa, sempre che la nuova Paramount abbia intenzione di investire ancora nel franchise.
In caso, per convincere William Shatner servirà davvero un’idea degna di Kirk.
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