Supergirl diverte ma dimostra che per James Gunn è ora di proporre altro...

Supergirl diverte ma dimostra che per James Gunn è ora di proporre altro…

… e smettere di importare dal mondo Marvel una formula ormai fin troppo logora che rischia soltanto di annoiare tutti i fan.

Un distacco generazionale dai fumetti

Devo dire che recensire un cinecomic è diventato per me un po’ complicato perché la mia attenzione nei confronti dei fumetti si è ormai assopita da “qualche” tempo (temo di dover dire da una trentina di anni), per cui confesso di fare un po’ fatica a distinguere tra cosa è proprio e cosa è improprio rispetto al personaggio/protagonista della storia.

Ad esempio, ai miei tempi (ok, fa un po’ tremare scrivere “ai miei tempi”) non mi sarei mai aspettato, non lo avrei mai sperato e, soprattutto, non mi sarebbe nemmeno importato nulla della presenza di Lobo che, nel caso di Supergirl, sembra quasi più atteso della protagonista stessa. Fatta questa, lunga, premessa temo che viviamo, da ormai diversi anni, una fase dei Cinecomic in cui la parola “comic” comincia un po’ ad essere travisata.

Supergirl e la nuova direzione del DCU

Se da un lato la gestione di Snyder degli eroi DC era criticata anche per un tono eccessivamente “scuro”, questa nuova DC in stile “Guardiani della Galassia” non posso dire che mi abbia convinto, non ancora almeno.

Per essere chiari: Supergirl non è un brutto film, sebbene la sua protagonista faccia di tutto per rendersi insopportabile, ed in fin dei conti le circa due ore scorrono abbastanza velocemente e forse persino più piacevolmente rispetto a Superman. Chiaro è che non ci troviamo davanti ad un capolavoro imprescindibile della cinematografia ed il sottile (a tratti sottilissimo) filo che separa il DCU dall’MCU mi fa chiedere se, dopo ormai più di un decennio di film interconnessi tra loro, non sia forse arrivato il momento di smettere di indugiare su una formula ormai fin troppo collaudata e, con il DCU, persino “importata”.

L’assenza di scene post-credit e le conclusioni

In questo senso ben si inquadra il fatto che non posso non dire che una delle cose che di più ho apprezzato è la totale assenza di scene post credit, espediente che, a mio modo di vedere, ha, in effetti, un po’ stufato (e che comunque sarebbe più lineare considerare associato al solo MCU, ma che ormai ce lo aspettiamo praticamente dovunque; ultimamente anche in Masters Of The Universe erano presenti le scene post credit, per dire…).

Quindi, in conclusione, buon film se si vogliono passare (poco meno di) un paio di ore di intrattenimento; a questo punto, però, vorrei da James Gunn e dal DCU qualcosa di più convincente.

Informazioni Autore

Lascia un commento