Spazio, ultima frontiera: il math rock degli Angine de Poitrine viaggia verso l’ignoto
Se c’è una band che sta ridefinendo i confini della musica sperimentale e della performance art in questo momento, sono indubbiamente gli Angine de Poitrine. Il duo canadese originario del Québec, avvolto in un totale ed enigmatico anonimato protetto da costumi a pois e mastodontiche maschere di cartapesta, è diventato un vero e proprio fenomeno di culto globale.
La loro proposta musicale è tanto complessa quanto affascinante: un math rock geometrico e spigoloso (dove il termine “math” sta per strutture matematiche e tempi dispari, anche se un pizzico di sana follia non manca affatto) eseguito rigorosamente con chitarre e bassi microtonali. Questo significa che la loro scala musicale rompe la barriera dei classici 12 semitoni della tradizione occidentale, muovendosi in territori sonori alieni e dissonanti, amplificati da un uso straordinariamente creativo e stratificato delle loop station. Una proposta polarizzante, certo, ma capace di registrare il tutto esaurito nelle principali capitali mondiali.
Tra cloni impostori e anonimato blindato
La popolarità della band ha recentemente toccato vette surreali. Proprio a causa della loro identità segreta e del look iconico, due impostori hanno tentato il colpo del secolo, travestendosi come il duo originale e riuscendo persino a ottenere ingaggi e suonare ad alcuni concerti spacciandosi per loro. Un aneddoto degno di una spy story o di una commedia assurda, che ha alimentato ulteriormente il mito misterioso che ruota attorno ai veri Khn e Klek.
L’annuncio sulla plancia dell’Enterprise-D
Dimostrando un tempismo perfetto e una chiara passione per l’immaginario fantascientifico, gli Angine de Poitrine sono tornati a far parlare di sé con un bizzarro post sui social network che ha immediatamente scatenato i fan di Star Trek.
L’immagine condivisa mostra Khn e Klek seduti comodamente sulla plancia di comando della USS Enterprise-D durante l’ipotetico giorno di riposo del Capitano Picard. Ad accompagnarli in questo viaggio interstellare c’è un ospite d’eccezione: il leggendario e iconico Klaus Nomi, un altro artista indimenticabile che ha fatto dell’estetica extraterrestre e della sperimentazione synth-pop il suo marchio di fabbrica.
Il testo dell’annuncio recita: «Nel giorno di riposo del Capitano Picard, Khn e Klek hanno preso il comando sulla plancia dell’Enterprise D. A loro si è unito Klaus Nomi, un altro extraterrestre musicale. Insieme, hanno esplorato strani nuovi mondi nella musica e nella performance art, per arrivare arditamente là dove nessun artista è mai giunto prima».

Oltre all’evidente e geniale tributo sci-fi, l’annuncio sembra celare una novità importante: l’introduzione di un nuovo membro all’interno della band, pronto a salire a bordo di questo folle viaggio sonoro. Resta da capire se si tratterà di un terzo musicista mascherato o se l’influenza dell’estetica retro-futurista di Klaus Nomi plasmerà i primi lavori discografici del duo. Una cosa è certa: la rotta degli Angine de Poitrine è ormai tracciata verso l’infinito.
Avvertenza finale per l’ascolto
Sia ben chiaro, però: parliamo di sonorità estreme, cervellotiche e volutamente disturbanti. Non è roba per orecchie pigre o commercialotte. Lo segnalo appositamente: così, se qualche Minus Habens decidesse di ascoltarli, almeno saprà in anticipo cosa lo aspetta e gli starò ancora più sul cazzo.
Siete avvisati: se decidete di premere play, fatelo a vostro rischio e pericolo. Il viaggio interstellare non accetta passeggeri impreparati!
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