Sappiamo ormai che il percorso di Star Trek: Starfleet Academy si concluderà con la seconda stagione. Nonostante la produzione dei nuovi episodi sia terminata, la decisione di chiudere i battenti segna un momento di riflessione. In un settore che sta vivendo scossoni senza precedenti, non sorprende che anche i cadetti della Flotta debbano affrontare la dura realtà dei numeri e dei riassetti societari.
L’acquisizione di Paramount da parte di Skydance Media e l’ormai quasi certo acquisto di Warner Bros Discovery, dipingono un quadro in cui le proprietà intellettuali vengono spesso trattate come semplici asset di bilancio. In questa “guerra dei contenuti”, la necessità di ottimizzare i costi e massimizzare i profitti immediati sembra avere la meglio sulla pazienza narrativa. È un paradosso amaro: mentre l’universo di Star Trek ci insegna a guardare oltre i conflitti e a collaborare per un bene superiore, le logiche aziendali e soprattutto politiche americane odierne, sembrano muoversi in direzione opposta, privilegiando la contrazione alla crescita.
Tuttavia, oltre le fredde logiche di mercato, resta l’umanità di chi ha costruito questo progetto. Come riportato da TrekCentral.net, che ha diffuso integralmente il messaggio degli showrunner, Alex Kurtzman e Noga Landau hanno voluto condividere una lettera che sa di testamento spirituale. In queste righe non leggiamo solo il rammarico per una fine prematura, ma una profonda comprensione del messaggio originale di Gene Roddenberry: un mix di ottimismo incrollabile e di lucido avvertimento sui rischi che corre la nostra specie.
Il Cuore della Flotta: La Lettera di Alex Kurtzman e Noga Landau
Qui di seguito, la traduzione completa delle parole degli showrunner, che riflettono sul senso di appartenenza a questa straordinaria visione:
“È stata una gioia e un privilegio per me e Noga contribuire a portare avanti la straordinaria visione di Gene Roddenberry con Starfleet Academy, grazie a centinaia di esseri umani instancabili che infondono quotidianamente ogni oncia del loro talento nel lavoro con immaginazione e reverenza. Attualmente siamo in post-produzione per quella che sarà la seconda e ultima stagione. Siamo incredibilmente orgogliosi di ciò che abbiamo realizzato insieme in questa serie, e il mondo avrà l’opportunità di vedere il lavoro di questi straordinari artisti quando la seconda stagione andrà in onda. Chiuderemo in bellezza.
Che stiate lavorando a Star Trek o facciate parte di quella meraviglia che è il fandom di Star Trek — il suo vero cuore, la sua anima e la sua coscienza — la gioia deriva dall’avventurarsi oltre i confini del tempo, dello spazio e dell’umanamente possibile, al servizio della visione trasformatrice del futuro di Roddenberry. Quella visione ineguagliabile era alimentata da un inesauribile ottimismo. Star Trek scommette sul meglio della natura umana. Osa immaginare una società di ‘infinita diversità in infinite combinazioni’, libera da guerre, odio, povertà, malattie e repressione, e dedita allo spirito della ricerca scientifica e al rispetto per ogni forma di vita, sia essa a base di carbonio o di silicio, dalla pelle verde o blu.
Ma non fraintendeteci: Gene Roddenberry non era un sognatore con la testa tra le nuvole. Era un pilota di bombardieri dell’Esercito decorato nel teatro del Pacifico. Aveva visto in prima persona le cupe conseguenze del peggio della natura umana. E la sua visione del futuro non era solo una promessa di speranza. Era anche un avvertimento. In un periodo teso e spaventoso di intolleranza e violenza, Star Trek diceva: Guardate! Ce l’abbiamo fatta! Ma a malapena. Per prima cosa, abbiamo dovuto lasciarci alle spalle tutti quegli antichi flagelli. Diceva che ciò che ci rende gloriosi come specie, e ci dà speranza per il futuro e per la galassia, è inestricabilmente legato a ciò che ci rende pericolosi gli uni per gli altri, per questo unico mondo che attualmente abitiamo, e per noi stessi. Quel duplice messaggio — di speranza e di avvertimento — non è solo un bel sogno, ma un invito all’azione, a pensare a chi siamo in un modo diverso.
Vi preghiamo di non credere a noi sulla parola. Credete a Gene:
‘Star Trek è stato un tentativo di dire che l’umanità raggiungerà la maturità e la saggezza il giorno in cui inizierà non solo a tollerare, ma a trarre un piacere speciale dalle differenze di idee e dalle differenze nelle forme di vita. […] Se non riusciamo a imparare a godere concretamente di quelle piccole differenze, a trarre un piacere positivo da quelle piccole differenze tra i nostri simili, qui su questo pianeta, allora non meritiamo di andare nello spazio e incontrare la diversità che quasi certamente è là fuori.’
Con la speranza duratura che la sua visione del futuro sia possibile, per i nostri figli, per i loro figli, e per ogni futuro cadetto della Starfleet Academy:
Lunga Vita e Prosperità.”
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