Star Trek: Strange New Worlds, Thomas Jane e Kai Murakami sono McCoy e Sulu

Star Trek: Strange New Worlds, Thomas Jane e Kai Murakami sono McCoy e Sulu

I due attori interpreteranno i leggendari personaggi nel finale di serie, completando l’equipaggio originale sotto il comando di James Kirk.

Il viaggio della USS Enterprise sotto il comando del Capitano Christopher Pike deve ancora proseguire di due stagioni, prima di giungere alla conclusione che promette di restare scolpita nella storia della fantascienza. Con la produzione della quinta stagione ufficialmente conclusasi la scorsa settimana a Toronto, Paramount+ ha deciso di fare un eccezionale “regalo di Natale” ai fan (o forse più uno spoilerone del quale avremmo fatto anche a meno), svelando attraverso i propri canali ufficiali e il profilo nerdoutparamount i volti di due figure iconiche che chiuderanno il cerchio della serie: il dottor Leonard “Bones” McCoy e il tenente Hikaru Sulu. L’annuncio segna un momento cruciale per Star Trek: Strange New Worlds. Sebbene per vedere questi episodi si dovrà attendere oltre un anno, la notizia del casting di Thomas Jane e Kai Murakami conferma ufficialmente che il finale di serie fungerà da vero e proprio ponte verso la Serie Classica (TOS).

Thomas Jane: un “Bones” con un bagaglio di esperienza interstellare

In foto Thomas Jane
In foto Thomas Jane

A raccogliere l’eredità del leggendario DeForest Kelley nel ruolo del burbero ma brillantissimo Dr. McCoy sarà Thomas Jane. L’attore cinquantaseienne non è certo un neofita del genere sci-fi, essendo amatissimo dal pubblico per la sua interpretazione del detective Miller in The Expanse. Jane vanta una carriera eclettica: dal ruolo del giustiziere in The Punisher (2004) al successo nella serie HBO Hung, che gli è valsa tre nomination ai Golden Globe.

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La sua versatilità è testimoniata da film cult come Deep Blue Sea, The Mist e Boogie Nights, ma anche da interpretazioni drammatiche lodate dalla critica come quella di Mickey Mantle in 61*. Curiosamente, Jane sta attualmente ultimando un libro di saggistica intitolato A Human’s Guide to Visiting Aliens, un dettaglio che lo rende quasi “destinato” a vestire i panni del medico di bordo dell’Enterprise.

Kai Murakami: dal teatro Shakespeariano alla plancia dell’Enterprise

in foto Kay Murakami
in foto Kay Murakami

Per il ruolo di Hikaru Sulu, la produzione ha scelto il talento emergente di Kai Murakami. Attore di formazione teatrale classica, Murakami si è distinto con la Royal Shakespeare Company e nella produzione teatrale di Il mio vicino Totoro. Oltre al suo impegno sul palco — che lo vedrà protagonista nel 2026 nell’adattamento di No Longer Human — Murakami ha già prestato il suo talento al mondo dei videogiochi attraverso la motion capture in titoli tripla A come Assassin’s Creed Shadows (nel ruolo di Yasuhira) e Rise of the Ronin. La sua nomina porta una ventata di freschezza e rigore tecnico a un personaggio che ha fatto la storia della rappresentazione asiatica in TV.

Il puzzle dell’equipaggio: tra conferme e grandi assenti

Con l’ingresso di McCoy e Sulu, il cast di Strange New Worlds riunisce quasi tutti i pilastri della serie originale: il Kirk di Paul Wesley, lo Spock di Ethan Peck, l’Uhura di Celia Rose-Gooding, l’infermiera Chapel di Jess Bush e lo Scotty di Martin Quinn.

Tuttavia, un nome brilla per la sua assenza: Pavel Chekov. Gli showrunner Akiva Goldsman e Henry Alonso Myers sono stati categorici: “Niente Chekov. Non avrebbe senso”, hanno dichiarato, rispettando la cronologia canonica che vede il giovane guardiamarina unirsi all’equipaggio solo nella seconda stagione della Serie Classica.

Resta inoltre l’interessante nodo narrativo legato alla transizione medica. Il finale dovrà spiegare come il Dr. Joseph M’Benga (Babs Olusanmokun) lascerà il posto di Capo Medico a McCoy. I fan più attenti si chiedono se verrà introdotto anche il Dr. Mark Piper (interpretato da Paul Fix nel secondo pilot di TOS), che servì brevemente prima dell’arrivo definitivo di “Bones”.

Verso il “Giorno Uno” di Kirk

Akiva Goldsman ha anticipato che l’episodio finale mostrerà il “primo giorno di comando” di James T. Kirk sulla USS Enterprise. Non si tratterà ancora degli eventi visti in “Oltre la galassia” (Where No Man Has Gone Before), ma di un momento precedente che Goldsman spera possa dare il via a un nuovo spin-off intitolato Star Trek: Year One.

Mentre Sulu potrebbe apparire inizialmente con la divisa blu del dipartimento di astro-scienze (proprio come nel primo pilot del 1966), la traiettoria verso la leggenda è ormai tracciata. L’appuntamento con la quarta stagione è fissato per il 2026, mentre per l’epico finale con Jane e Murakami bisognerà pazientare ancora un po’, restando sintonizzati sulle frequenze di Paramount+ per ulteriori aggiornamenti dal settore 001.

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