Quando il Padre dell'Heavy Metal incontra il Capitano Kirk: Iommi e Shatner insieme in un album stellare

Quando il Padre dell’Heavy Metal incontra il Capitano Kirk: Tony Iommi e William Shatner insieme in un album stellare

Come già raccontato sulle nostre pagine in un recente articolo dedicato al progetto, questa volta la realtà ha superato di gran lunga la miglior sceneggiatura della Serie Originale. William Shatner ha deciso di esplorare un nuovo “strano, nuovo mondo”. E non lo sta facendo da solo, a dargli manforte c’è niente meno che Tony Iommi, lo storico chitarrista dei Black Sabbath.

La notizia è esplosa durante un’intervista alla BBC: Tony Iommi ha confermato ufficialmente la sua partecipazione al nuovo disco di Shatner. All’inizio persino una leggenda della chitarra come Iommi era perplessa. “Quando mi hanno chiesto di fare un brano con William Shatner ho pensato: ‘Cosa?'” ha raccontato il chitarrista dei Sabbath. Ma è bastato ascoltare l’idea della traccia per far scattare la scintilla: Iommi ne è rimasto così entusiasta da imbracciare la chitarra, sfornare un riff su misura e sviluppare il brano.

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“Non è il solito canto,” ha spiegato Iommi. “Shatner recita i testi con il suo stile inconfondibile… ma le sue parole sono fantastiche. Parlano davvero di ciò che sta accadendo oggi nel mondo. È stata un’esperienza completamente diversa.”

“What The F Is Heavy Metal?” è il titolo dell’album pieno di leggende del Rock

Il titolo dell’album è già tutto un programma: “What The F Is Heavy Metal?”, previsto in uscita tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027 per l’etichetta Cleopatra Records.

Nato quasi per scherzo da una battuta di Shatner (“Che co è l’heavy metal?”* è stata la sua prima risposta alla proposta della casa discografica), il progetto si è trasformato in un mega-evento corale. Come sottolineato anche nelle cronache di settore, l’album vede la partecipazione di ben 50 icone del rock e del metal mondiale, tra cui lo storico chitarrista dei Queen Brian May, la mitica voce dei Judas Priest Rob Halford, il tostissimo batterista degli Slayer Dave Lombardo (Slayer) e al bassista dei Disturbed John Moyer.

Il disco conterrà 6 brani originali — nati dalla penna di Shatner e del suo collaboratore Rob Sharenow — e 6 cover di monumenti della musica hard rock reinterpretate in chiave unica, spaziando dai Black Sabbath ai Judas Priest fino agli Iron Maiden.

La visione da attore: da Enter Sandman alla conquista del Riot Fest

Se conoscete William Shatner, sapete che non fa mai le cose in modo banale. Come ricordato dai riflettori puntati sul progetto, l’approccio dell’ex Capitano della USS Enterprise al metal non è quello di scimmiottare i cantanti tradizionali, ma di applicare l’arte della recitazione ai testi.

Emblematica è la sua reinterpretazione di Enter Sandman dei Metallica: Shatner ha analizzato il testo come farebbe uno sceneggiatore sul set. “Chi direbbe parole come ‘Non importa il rumore che hai sentito, è sotto il tuo letto, recita le tue preghiere piccolo’?” ha raccontato l’attore. La sua versione trasforma il classico dei Metallica in un monologo cupo e recitato dalla prospettiva di un personaggio inquietante, dando al pezzo una sfumatura drammatica del tutto inedita.

L’esperimento è già stato testato dal vivo al Riot Fest di Chicago, dove Shatner si è esibito insieme alla sua nuova band live, i THE *UCKERS (formata da veterani del settore come Phil Soussan e Britt Lightning), ottenendo una vera e propria ovazione da parte del pubblico e della critica.

Prossima fermata: Il Coachella 2027?

Dopo aver esplorato la galassia a bordo dell’Enterprise, aver pubblicato libri, dipinto, cantato il blues e toccato lo spazio a bordo del New Shepard, William Shatner sembra non aver alcuna intenzione di fermarsi. Tra le indiscrezioni sul futuro c’è anche una possibile esibizione di 30 minuti al festival di Coachella nella primavera del 2027.

Da appassionati di fantascienza e navigatori di rotte interstellari non possiamo che guardare a questo progetto con ammirazione. Vedere il nostro leggendario Capitano Kirk mettersi di nuovo in gioco a 95 anni, abbattendo i confini tra cultura Pop, Sci-Fi e musica Metal con un’energia così dirompente, è la dimostrazione vivente del celebre motto vulcaniano:

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“Vivi a lungo e prospera”

ma soprattutto

“fa’ che sia a tutto volume!”

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