Ci sono oggetti che appartengono alla storia della televisione e altri che, nel tempo, finiscono per diventare parte della cultura popolare. La USS Enterprise originale appartiene senza dubbio alla seconda categoria. È il piccolo modello che, sessant’anni fa, contribuì a trasformare l’immaginaria NCC-1701 di Star Trek in una delle astronavi più riconoscibili della storia della fantascienza.
Scomparso per circa 45 anni e riemerso quasi per caso su eBay nel 2023, il modello è oggi nuovamente alla luce. Restaurato con particolare attenzione a conservarne anche i segni del tempo, è arrivato al MIT Museum, dove sarà esposto fino al 28 marzo 2027. Una nuova tappa per un oggetto che, molto prima di diventare un pezzo da museo, aveva già fatto la storia di Star Trek.
La USS Enterprise originale è il modello che abbiamo visto nella sigla
Quando pensiamo alla Enterprise della serie classica, molti ricordano il grande modello lungo circa 11 piedi, oggi conservato presso lo Smithsonian National Air and Space Museum. Ma non è quello il modello che ha accompagnato i titoli di testa degli episodi della serie originale.
La USS Enterprise originale ritrovata è infatti il cosiddetto 3-footer, o pilot model: un modello lungo circa 33 pollici, vale a dire poco più di 83 centimetri. Fu realizzato nel 1964 dal modellista Richard C. Datin Jr., sulla base del progetto elaborato da Matt Jefferies insieme a Gene Roddenberry.
Fu questa versione più piccola a rappresentare per prima materialmente la nave che avrebbe poi conquistato milioni di spettatori. Le riprese del modello sono infatti quelle utilizzate nelle sequenze di apertura di tutte e tre le stagioni della serie trasmessa dalla NBC tra il 1966 e il 1969.
Il successivo modello da 11 piedi venne realizzato ingrandendo i piani del pilot model. Paramount lo donò allo Smithsonian nel 1974, dove è diventato negli anni uno degli oggetti più celebri legati alla storia di Star Trek.
Guarda l’immagine del modellino originale esposto al MIT Museum
(fonte: https://mitmuseum.mit.edu/announcements/the-original-starship-enterprise-model-lands-at-mit-museum)
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Dalla scrivania di Gene Roddenberry alla scomparsa
La storia del piccolo modello non si conclude con la fine della serie televisiva. Dopo essere stato utilizzato per la produzione originale, il modellino rimase per anni sulla scrivania di Gene Roddenberry. Nel 1979, durante la realizzazione di Star Trek: The Motion Picture, il creatore della serie lo diede in prestito ai Paramount Studios. Fu proprio in quel periodo che se ne persero le tracce.
Per decenni il 3-footer venne considerato praticamente perduto. Nessuno sapeva con certezza dove fosse finito, fino a quando, nel 2023, comparve in un annuncio su eBay. La scoperta venne immediatamente segnalata da appassionati di Star Trek, che notarono alcuni particolari costruttivi compatibili con il modello originale.
A quel punto entrò in gioco anche Eugene “Rod” Roddenberry, figlio di Gene, che insieme a Heritage Auctions e a diversi esperti della saga contribuì a verificarne l’autenticità.
Un restauro che non ha cancellato il tempo
Il ritrovamento aveva però fatto emergere anche un problema: dopo quasi sessant’anni, il modello mostrava inevitabilmente i segni della sua lunga storia.
La scelta non è stata quella di riportarlo a un aspetto “come nuovo”. Per gli interventi di conservazione è stato coinvolto Lou Zutavern, modellista e artigiano cinematografico, che ha lavorato alla pulizia, alle riparazioni e alla stabilizzazione del manufatto. L’obiettivo era preservare il modello senza cancellare le tracce della sua età.
È un dettaglio tutt’altro che secondario. Graffi, usura e imperfezioni raccontano infatti una parte della storia stessa della Enterprise: quella di un oggetto costruito nel 1964, utilizzato per dare forma visiva a una nuova idea di futuro e poi scomparso per decenni.
La Enterprise originale arriva al MIT Museum
Il nuovo capitolo della sua storia comincia il 30 settembre 2026, quando il modello viene esposto al MIT Museum di Cambridge, nel Massachusetts.
La scelta del Massachusetts Institute of Technology non è casuale. Esiste infatti un legame storico tra Star Trek e il MIT: nel 1968, quando la NBC sembrava intenzionata a cancellare la serie dopo la seconda stagione, la mobilitazione dei fan contribuì alla sua sopravvivenza e alla realizzazione della terza stagione.
Anni dopo, nel 1976, Gene Roddenberry tenne inoltre un intervento al Kresge Auditorium del MIT, dove ringraziò la comunità dell’istituto per il sostegno ricevuto durante quella battaglia. Il ritorno della Enterprise al MIT arriva inoltre in un momento particolarmente significativo: nel 2026 Star Trek celebra infatti i suoi 60 anni.
Una nave piccola, ma con una storia enorme
Il modello resterà esposto al MIT Museum fino al 28 marzo 2027, offrendo al pubblico la possibilità di osservare da vicino un oggetto che normalmente conosciamo soltanto attraverso fotografie e immagini televisive.
Ed è forse proprio questo l’aspetto più affascinante della vicenda. La Enterprise che oggi appare davanti agli occhi dei visitatori è relativamente piccola: appena 33 pollici di lunghezza. Ma è stata la prima incarnazione fisica della nave che Gene Roddenberry e Matt Jefferies avevano immaginato sulla carta.
E dopo essere scomparsa per 45 anni, la prima Enterprise è finalmente tornata a casa. Probabilmente non poteva esserci modo migliore per celebrare i 60 anni di Star Trek.
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