Il futuro di Star Trek potrebbe passare anche da una delle più grandi operazioni finanziarie nella storia recente di Hollywood.
L’acquisizione di Warner Bros. Discovery da parte di Paramount Skydance, dal valore complessivo di circa 110 miliardi di dollari, è infatti entrata in una nuova fase decisiva dopo mesi di ostacoli legali e regolatori.
Come riportato da Il Sole 24 Ore, Paramount ha messo sul tavolo un impegno da 1,5 miliardi di dollari legato alla produzione cinematografica negli Stati Uniti, nell’ambito delle concessioni concordate per superare l’opposizione all’operazione.
Quegli 1,5 miliardi non rappresentano quindi un aumento del prezzo pagato per Warner Bros. Discovery, ma un investimento aggiuntivo nella produzione: l’accordo prevede almeno 300 milioni di dollari in più all’anno per cinque anni rispetto ai livelli del 2025.
L’accordo con gli Stati apre la strada alla fusione
Il passaggio decisivo è arrivato nelle ultime ore.
Secondo Reuters, Paramount Skydance e Warner Bros. Discovery hanno raggiunto un accordo con la California e gli altri undici Stati che avevano promosso l’azione antitrust contro l’acquisizione.
L’intesa permette di rimuovere l’ordine che impediva alle due società di completare l’operazione e contiene una serie di condizioni destinate a regolare il comportamento del futuro gruppo.
Tra queste figura l’obbligo di distribuire almeno 30 film cinematografici all’anno nei primi due anni, quota destinata successivamente a salire a 32 per i tre anni successivi.
In caso di mancato raggiungimento del numero minimo previsto, la società potrebbe inoltre essere chiamata a pagare 30 milioni di dollari per ogni film mancante.
L’accordo impone anche il mantenimento dei principali studi produttivi delle due società, investimenti nella forza lavoro e la creazione di un organismo indipendente destinato a tutelare l’autonomia editoriale di CBS News e CNN.
Anche la Writers Guild trova un accordo con Paramount
Rispetto al quadro delle scorse ore è caduto anche un altro importante ostacolo.
La Writers Guild of America, che aveva presentato una propria causa per cercare di bloccare la fusione sostenendo che la concentrazione avrebbe potuto ridurre le opportunità lavorative e il potere contrattuale degli sceneggiatori, ha raggiunto a sua volta un accordo con Paramount.
Come riportato da Deadline, la WGA ha quindi chiuso la propria azione legale contro l’acquisizione.
Un passaggio particolarmente significativo perché, insieme all’accordo con i dodici Stati americani, elimina i due principali contenziosi che avevano rallentato il completamento dell’operazione.
Ellison: chiusura possibile in circa due settimane
A confermare quanto la situazione sia rapidamente cambiata è stato lo stesso David Ellison.
In un messaggio inviato ai dipendenti e riportato da Variety, il CEO di Paramount ha spiegato che la società punta ora a completare l’acquisizione di Warner Bros. Discovery in “circa due settimane”.
Se la tempistica venisse rispettata, la nascita del nuovo colosso dell’intrattenimento sarebbe quindi ormai davvero vicina.
E Star Trek cosa c’entra?
È qui che la vicenda diventa particolarmente interessante anche per noi appassionati.
Non esiste, almeno al momento, alcuna dichiarazione ufficiale che colleghi direttamente l’acquisizione di Warner Bros. Discovery alle decisioni sul futuro di Star Trek.
Sarebbe quindi scorretto affermare che Paramount abbia semplicemente congelato nuovi progetti Trek in attesa della conclusione della fusione.
È però difficile ignorare il peso di un’operazione di queste dimensioni sulle strategie dello studio, sugli investimenti, sui budget e sulla futura organizzazione delle piattaforme streaming.
Paramount e Warner Bros. Discovery riuniranno infatti sotto lo stesso gruppo alcuni dei marchi, studi e franchise più importanti dell’intrattenimento mondiale.
E Star Trek rimane una delle proprietà intellettuali più importanti nel catalogo Paramount.
Un momento particolarmente delicato per Star Trek
Tutto questo arriva inoltre in una fase di evidente transizione per il franchise creato da Gene Roddenberry.
Star Trek: Strange New Worlds si avvicina alla conclusione del proprio percorso con la quinta stagione, mentre diversi possibili progetti futuri non hanno ancora assunto una forma definitiva.
Nei giorni scorsi abbiamo raccontato su Extra Trek come Akiva Goldsman abbia lasciato intendere che Star Trek: Year One sia ormai sempre più lontano e come lo stesso produttore possa essere vicino alla conclusione del proprio lungo percorso creativo all’interno del franchise.
Nel frattempo rimane in sviluppo anche il nuovo film cinematografico affidato a John Francis Daley e Jonathan Goldstein, del quale sono emersi i primi dettagli creativi ma per il quale non sono ancora stati annunciati cast, inizio delle riprese o data di uscita.
È quindi impossibile sapere oggi quanto la riorganizzazione societaria stia incidendo direttamente sulle decisioni relative a Star Trek, ma è altrettanto difficile considerarla un elemento marginale del quadro complessivo.
Una nuova Paramount sta per nascere
L’acquisizione di Warner Bros. Discovery non significa automaticamente più — o meno — Star Trek.
Significa però che il franchise si troverà presto all’interno di una società profondamente diversa da quella che conosciamo oggi, con un catalogo di proprietà intellettuali molto più vasto e nuove priorità industriali da definire.
Se le tempistiche indicate da David Ellison saranno rispettate, potremmo essere ormai a poche settimane dalla nascita effettiva del nuovo gruppo.
E sarà proprio da quel momento che diventerà ancora più interessante osservare quale spazio Paramount deciderà di assegnare a Star Trek nella propria strategia cinematografica e televisiva dei prossimi anni.
Nel sessantesimo anniversario del franchise, mentre sullo schermo si avvicina la conclusione di Strange New Worlds, dietro le quinte la Paramount che dovrà decidere il futuro di Star Trek sta cambiando profondamente forma.
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