Star Trek: ideali e corruzione nel nuovo film di Daley e Goldstein

Star Trek: ideali e corruzione nel nuovo film di Daley e Goldstein

Daley e Goldstein anticipano personaggi inediti, tensioni nella Flotta Stellare e una storia ispirata a Training Day e Allarme rosso.

Si torna a parlare del nuovo e ancora “incerto” film di Star Trek che a quanto pare dovrà cercare di rilanciare il franchise a livello cinematografico. Il tutto parte con una premessa fatta dai nuovi scrittori e direttori della pellicola: Quanto possono resistere gli ideali della Flotta Stellare quando a metterli in discussione sono le persone che dovrebbero rappresentarli? Le nuove dichiarazioni di John Francis Daley e Jonathan Goldstein suggeriscono che questa domanda avrà un ruolo centrale nel film di Star Trek che stanno scrivendo e che dovrebbero dirigere.

Intervistati da Ryan Britt per Inverse durante la promozione di Mayday, i due autori hanno delineato un progetto con personaggi inediti, una vicenda ambientata quasi in tempo reale e due riferimenti cinematografici precisi: Training Day e Crimson Tide, conosciuto in Italia come Allarme rosso.

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La Flotta Stellare e il peso delle scelte

Al centro del progetto sembra esserci il rapporto tra un’istituzione e le persone che ne esercitano l’autorità. Daley ha spiegato che la storia esaminerà la Flotta Stellare anche attraverso gli effetti della sua lunga esistenza, interrogandosi sulle fragilità che possono emergere nel tempo.

Un approccio che, nelle intenzioni dell’autore, resta legato alla visione positiva del futuro su cui si fonda Star Trek:

«Credo che la rappresentazione della Flotta Stellare e delle persone che vi lavorano sia sempre stata, in generale, una versione idealizzata di ciò che il futuro potrebbe essere. E, pur non essendo una lettura cinica o nichilista, questa sceneggiatura riconosce che in ogni istituzione esistono delle mele marce, capaci di avere una voce forte e di incidere profondamente su quell’istituzione e su tutto ciò che rappresenta».

Le parole di Daley suggeriscono quindi un conflitto tra i principi della Flotta e il comportamento di alcuni suoi membri. È un terreno familiare alla saga, che ha spesso messo i propri protagonisti davanti alla necessità di valutare gli ordini ricevuti e assumersi la responsabilità delle proprie scelte.

L’interesse sarà capire quali personaggi dovranno affrontare questo dilemma e quali conseguenze avrà sulle loro decisioni.

Perché Training Day e Allarme rosso?

Goldstein ha indicato Training Day e Allarme rosso come termini di paragone per il film che i due autori sperano di realizzare.

L’accostamento richiama storie nelle quali l’autorità, la fiducia e il giudizio personale vengono messi sotto pressione. Letto insieme alle dichiarazioni sulla Flotta Stellare, suggerisce una possibile attenzione ai conflitti tra persone che operano all’interno della stessa struttura.

Si tratta però di riferimenti creativi, non di una sinossi ufficiale. Non basta il richiamo ai due film per dedurre che ritroveremo gli stessi rapporti tra protagonisti o gli stessi sviluppi narrativi.

A caratterizzare il progetto dovrebbe contribuire anche il ritmo: secondo Daley, la vicenda si svolgerà quasi in tempo reale. Una scelta che potrebbe concentrare decisioni e conseguenze in un intervallo ristretto, aumentando la pressione sui personaggi.

Personaggi nuovi, con l’ambizione di aprire un nuovo capitolo

L’intervista conferma l’intenzione di introdurre personaggi completamente nuovi. L’obiettivo dichiarato è costruire un film capace di coinvolgere anche spettatori che non possiedono una conoscenza approfondita dell’universo di Star Trek.

Goldstein ha illustrato così questa ambizione:

«Vogliamo semplicemente realizzare un grande film ambientato in un mondo che alcune persone conoscono e che altre scopriranno. E poi, con un po’ di fortuna, dare vita a un nuovo franchise».

Nel contesto delle sue dichiarazioni, il riferimento è alla speranza di avviare un nuovo percorso cinematografico all’interno di Star Trek. Non equivale all’annuncio di sequel già approvati, ma chiarisce quanto i due autori guardino alle possibilità future del progetto.

Un film pensato per il grande schermo, ancora in sviluppo

Daley e Goldstein vogliono inoltre offrire una spettacolarità che giustifichi l’esperienza in sala, in un panorama nel quale anche la televisione propone produzioni visivamente ambiziose.

Sul piano produttivo resta però una distinzione essenziale: il film è ancora in sviluppo. Inverse lo specifica chiaramente e TrekMovie riferisce che manca ancora il via libera definitivo alla produzione. Le dichiarazioni descrivono dunque la direzione creativa del progetto. L’intervista non annuncia un cast, una data d’inizio delle riprese o un’uscita cinematografica. In conclusione, tutto al momento sembra fermo in una condizione di stallo!

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