La più grande eredità del franchise che ritorna in Star Trek: Starfleet Academy è senza dubbio rappresentata da Robert Picardo, che riprende il suo iconico ruolo di Dottore Olografico da Star Trek: Voyager. L’attore ha recentemente partecipato all’evento della premiere per i giornalisti della serie e sul “blue carpet” presso il Museo di Storia Naturale di New York ha offerto spunti interessanti sulla sua partecipazione alla nuova serie e sulle dinamiche che coinvolgeranno il suo personaggio.
In una conversazione con TrekMovie, Picardo ha approfondito le ragioni che spingono il Dottore a dedicarsi all’insegnamento dopo tutto questo tempo. L’attore ha sottolineato come questa scelta rappresenti una transizione naturale: il personaggio aveva già istruito i cadetti nella seconda stagione di Star Trek: Prodigy e, cosa ancora più importante, aveva fatto da mentore a Sette di Nove durante gli eventi di Voyager. Nonostante un carattere talvolta arrogante e pieno di sé, il Dottore si considera un insegnante nato che pretende il massimo, non tollerando sciocchezze né come medico né come docente.
Una difficile convivenza tra ologrammi

Un punto focale della nuova narrazione riguarda il rapporto del Dottore con Sam, un altro essere fotonico. Storicamente affascinato dai suoi simili, questa volta il Dottore mostra un evidente disinteresse, se non addirittura fastidio. Picardo spiega che, essendo un’intelligenza artificiale attiva da oltre 800 anni, il Dottore è riluttante a creare legami emotivi con creature organiche destinate a invecchiare e morire, un ciclo a cui ha assistito per più di 30 generazioni. Sebbene Sam sia, in teoria, immortale come lui, il problema risiede nel suo approccio.
Sam si presenta in modo troppo aggressivo, comportandosi come una fan troppo entusiasta che non vuole condividere l’attenzione del suo idolo con nessuno. Questo atteggiamento intimidisce il Dottore, che si ritrova a dover gestire una cadetta che esige un mentoring esclusivo e totalizzante. Tuttavia, Picardo anticipa che ci sono altre ragioni dietro questa reticenza che verranno svelate più avanti. Verso la fine della stagione, i due saranno protagonisti di un episodio incredibile che, secondo l’attore, è stato il motivo determinante che lo ha convinto ad accettare il ruolo nella serie.
Easter Egg e il contributo creativo di Picardo
Robert Picardo è noto per il suo coinvolgimento creativo, tanto che il suo amico e collega John Billingsley scherza spesso sul fatto che sia solito “spuntare dai cespugli” per proporre idee agli sceneggiatori. Anche in Academy questa tradizione è stata rispettata. L’attore ha rivelato che nella sua primissima scena nell’episodio pilota è presente uno dei più grandi “Easter egg” di tutti i tempi, una chicca che solo i veri fan che conoscono profondamente Voyager potranno cogliere.
Oltre ai dialoghi e ai riferimenti nascosti, Picardo non ha perso l’occasione di proporre attivamente nuovi spunti narrativi. Ha confermato di aver presentato un’idea per una storia specifica che, a quanto gli risulta, la produzione potrebbe prendere in considerazione per il futuro, sebbene non sia ancora stata realizzata.
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