La scelta del periodo temporale per la nuova serie Star Trek: Starfleet Academy è un elemento centrale della produzione. Nonostante la possibilità di ambientare lo show dopo gli eventi di Star Trek: Picard — sfruttando i legami con l’era del 24° secolo di The Next Generation, Deep Space Nine e Voyager — la produzione ha optato per il lontano 32° secolo, collocandosi cronologicamente dopo Star Trek: Discovery. Come riportato da trekmovie.com, Alex Kurtzman ha spiegato in una recente intervista a SFX Magazine che questa scelta rende la serie più vicina alla sensibilità del pubblico contemporaneo. Kurtzman ha sottolineato come lo show si sincronizzi con i primi due anni del ritorno della Flotta Stellare alla sua forma piena, dopo la ricostruzione seguita al cataclisma galattico noto come “Il Grande Fuoco” (The Burn).
Una Flotta Stellare che riflette il presente
La co-showrunner Noga Landau ha evidenziato come l’ambientazione sia cruciale per definire i giovani cadetti. A causa del “Grande Fuoco”, i protagonisti non sono cresciuti in un’epoca di abbondanza o stabilità, ma in tempi di disperazione. Tra i personaggi figurano giovani provenienti da campi profughi o nati su navi spaziali senza aver mai toccato un pianeta, oltre a un “principe” proveniente da un mondo ricco di dilitio. Questa varietà di background intende riflettere le esperienze globali dei giovani d’oggi.

Il legame con il canone e il passato
Nonostante il salto temporale di quasi mille anni, la serie non ignorerà il passato del franchise. Landau ha confermato che l’ambientazione permette sia di creare nuovi elementi del canone, sia di celebrare la storia millenaria di Star Trek. Vedremo infatti personaggi provenienti dai primi secoli della Flotta, come Jett Reno (Tig Notaro) e Sylvia Tilly (Mary Wiseman) — giunte dal 23° secolo — e il Dottore olografico di Voyager (Robert Picardo), il cui programma è attivo sin dal 24° secolo.
Il futuro della saga in TV
Alex Kurtzman, che dal 2017 ha supervisionato il rilancio del franchise con sette diverse serie, ha accennato allo sviluppo di ulteriori progetti televisivi, pur mantenendo il massimo riserbo sui dettagli. La sua filosofia prevede che ogni show abbia un’identità unica: ad esempio, Lower Decks è servito come porta d’ingresso per un pubblico più giovane, spingendolo poi verso gli altri titoli della saga.
Stato della produzione e contesto aziendale
Mentre la seconda stagione di Starfleet Academy è vicina alla conclusione delle riprese e la quinta stagione di Strange New Worlds è già ultimata, il futuro a lungo termine rimane legato alle dinamiche societarie. L’acquisizione di Paramount da parte di Skydance e la possibile fusione con Warner Bros. Discovery (con l’unione di HBO Max e Paramount+) pongono nuovi interrogativi sull’evoluzione della saga.
Star Trek: Starfleet Academy debutterà su Paramount+ giovedì 15 gennaio 2026 con i primi due episodi, per una stagione composta complessivamente da dieci puntate. La serie seguirà un gruppo di cadetti che, sotto la guida di istruttori esigenti, affronteranno rivalità, primi amori e una nuova minaccia che mette a rischio l’Accademia e la Federazione stessa.
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