Fin dall’annuncio, avvenuto lo scorso anno, che vedeva il candidato all’Oscar (e recentemente al Golden Globe) Paul Giamatti unirsi al cast di Star Trek: Starfleet Academy, era evidente quanto l’attore, fan di lunga data del franchise, fosse ansioso di interpretare un alieno in questo universo. Tale entusiasmo si è manifestato concretamente durante il fine settimana al CCXP di San Paolo, in Brasile, dove Giamatti ha presentato la prima clip dello show. L’attore è salito sul palco per due distinti panel, condividendo per la prima volta i dettagli sulla genesi e la psicologia del suo personaggio, Nus Braka. Essendo l’unico rappresentante del franchise presente all’evento, Giamatti ha catturato l’attenzione sia sul “Thunder Stage” principale che durante una conversazione più estesa sull'”Omelete Stage”.
La Genesi di un Cattivo “Sopra le Righe” e Ibrido
Durante l’evento, Giamatti ha confermato che interpretare il cattivo è stato decisamente più divertente che vestire i panni dell’eroe. Come riportato dettagliatamente dalla fonte trekmovie.com, l’attore ha spiegato come la produzione gli abbia dato carta bianca per spingere la sua performance al limite. Gli showrunner gli hanno chiesto di essere “davvero esagerato”, una richiesta che Giamatti ha accolto con gioia, dato che il suo personaggio è un incrocio genetico tra due delle specie più bellicose di Star Trek: un mezzo Klingon e mezzo Tellarite. La combinazione di queste due nature aggressive gli ha permesso di costruire un villain memorabile e sopra le righe.

Comportamento Ibrido: Aggressività e Invasione degli Spazi
Approfondendo le sue scelte recitative, Giamatti ha illustrato come la natura ibrida abbia influenzato le sue movenze. Poiché nella serie è già presente un personaggio Klingon “puro”, gli è stato chiesto di differenziarsi. Giamatti ha quindi attinto alla vasta storia intensa del franchise: sapendo che i Klingon non hanno il senso dello spazio personale, ha deciso di recitare stando sempre fisicamente “troppo vicino” agli altri attori. A questo ha aggiunto la natura intrinsecamente polemica dei Tellariti. Tuttavia, Nus Braka non è completamente né l’uno né l’altro, permettendo all’attore di creare un ibrido unico, libero da vincoli rigidi e capace di improvvisare una propria forma di aggressività.
Nus Braka: Un Pirata Psicopatico con “Problemi Materni”
Sebbene i trailer abbiano già mostrato Braka come antagonista, Giamatti ha offerto in Brasile un’analisi psicologica più profonda. Ha descritto il personaggio non solo come un cattivo, ma come un “pirata” e un “trafficante” coinvolto in ogni tipo di attività criminale, a capo di un gruppo banditesco noto come V’Nari Raal. Sotto la superficie di un “signor nessuno” che si crede importante e che ama fare il buffone, si nasconde però un pericoloso psicopatico.
Il conflitto con i giovani cadetti dell’Accademia nasce da un sentimento meschino: l’invidia. Giamatti ha spiegato che Braka è crudele con i ragazzi perché desidera disperatamente avere il supporto e la gentilezza che essi ricevono, cose che a lui sono sempre state negate. Inoltre, l’attore ha diagnosticato al suo personaggio dei seri “problemi con la madre”, che si manifestano in una bizzarra fissazione per il Capitano e Rettrice Nahla Ake, interpretata da Holly Hunter. Braka vede in lei la figura materna di cui ha bisogno, creando una dinamica relazionale complessa e disturbante.
La Trasformazione Fisica e l’Estetica del Personaggio
Paramount+ ha mostrato al pubblico un video della trasformazione di Giamatti in Braka, un processo di trucco prostetico della durata di due ore che l’attore ha definito affascinante e mai noioso. L’aspetto fisico ha aiutato enormemente la performance: Giamatti ha descritto il suo look come un mix tra un Klingon e un maiale, arricchito da dettagli che raccontano la storia del personaggio. Braka porta sul volto cicatrici rituali, ha le orecchie tagliate e modellate, e possiede protesi d’acciaio sulle mani, souvenir delle diverse culture aliene incontrate durante i suoi viaggi criminali attraverso la galassia.
Star Trek come Rifugio e Punto di Ingresso
Infine, Giamatti ha riflettuto sul suo amore per Star Trek, nato quando era bambino. Ha descritto il franchise come un luogo sicuro e confortante, caratterizzato da valori positivi, decenza e avventura a fin di bene. Parlando specificamente di Starfleet Academy, ha sottolineato come la serie sia un perfetto punto di ingresso per i neofiti: pur essendo radicata nella storia della Federazione e nei valori di “arrivare là dove nessuno è mai giunto prima”, è possibile godersela senza conoscere l’intera saga, imparando tutto il necessario man mano che la storia procede.
La serie debutterà globalmente con due episodi giovedì 15 gennaio su Paramount+, Giappone escluso dove arriverà il 23 gennaio.
Frequenze di chiamata aperte!
Continuate a seguirci per non perdere le ultime news dal mondo di Star Trek. Segui il nostro canale YOUTUBE Extra Trek per non perdere le nostre live - Ricordati di attivare la campanella .
Informazioni Autore
Leggi Anche :
-
Star Trek: Strange New Worlds – immagini e trailer da “Off-Hour” episodio 406
-
Il futuro TV di Star Trek è già nei piani Paramount+: al via la ricerca della prossima serie
-
Star Trek: Strange New Worlds – immagini da “Ordini di Grandezza” episodio 405
-
Star Trek: Starfleet Academy 2, Holly Hunter anticipa cosa ci aspetta nell’ultima stagione
-
Star Trek: Strange New Worlds – immagini da “Un Caso di Chiaroscuro” episodio 404


