Si torna a parlare di Star Trek: United con protagonista Scott Bakula e a darne notizia esclusiva è TrekMovie.com. Come vi avevamo già precedentemente informato, la potenziale serie, alla quale gli autori hanno già dato un titolo ufficiale, vedrebbe il ritorno dell’attore nei panni di un Jonathan Archer più maturo, diventato Presidente della Federazione Unita dei Pianeti. L’idea, sviluppata dallo stesso Bakula insieme allo scrittore e produttore di Enterprise Mike Sussman, era stata presentata a Paramount un paio di anni fa, ma messa in pausa per timore di una sovrapposizione con la serie allora in sviluppo Starfleet Academy. Ora, con un concept affinato e un nuovo team dirigenziale in Paramount, la speranza si riaccende.
In una lunga intervista concessa al podcast All Access Star Trek di TrekMovie, Mike Sussman ha svelato dettagli cruciali che delineano i contorni di uno show molto diverso da ciò a cui i fan sono abituati.
Un Presidente, una famiglia al servizio della Federazione
Sussman ha descritto Star Trek: United come una serie più vicina a prodotti come Andor o The West Wing che a una classica avventura spaziale. Il fulcro narrativo non sarebbe una nave stellare, ma la vita politica e personale del Presidente Archer, modellata sulla fase attuale della vita di Scott Bakula. “Archer si troverebbe in un momento della sua vita simile a quello di Scott oggi, un uomo di famiglia”, ha spiegato Sussman. “Gli ho dato quattro figli adulti, e la storia riguarderebbe tanto loro quanto lui”.
Questa dinamica familiare sarebbe il motore della serie: i figli di Archer, cresciuti con un profondo senso del dovere, sarebbero figure chiave. “Uno fa parte del corpo diplomatico, un altro è nella Flotta Stellare, un altro ancora nell’Intelligence della Federazione. I suoi figli adulti potrebbero essere inseriti nella storia in modo molto organico… sarebbero parte integrante della narrazione”. Sussman chiarisce che si tratterebbe più di uno “spin-off” che di un “sequel” di Enterprise, focalizzato su un nuovo cast di personaggi più giovani, pur non escludendo il ritorno di volti noti, magari anche in ruoli regolari.
Finalmente la Guerra Romulana… e le sue conseguenze
Un punto fondamentale del progetto è la volontà di dare ai fan ciò che la cancellazione prematura di Enterprise ha loro negato: la Guerra Romulana. Sussman condivide la frustrazione del pubblico e ha un’idea precisa per l’inizio della serie. “Vorrei aprire lo show mostrando una scena che non abbiamo mai visto, tratta da una potenziale settima stagione di Enterprise. Sarebbe ambientata al culmine della Guerra Romulana”. Questa scena non sarebbe puro fan service, ma servirebbe a introdurre un personaggio fondamentale per la nuova serie.
Il conflitto con i Romulani, evento che portò alla nascita della Federazione, lascerebbe cicatrici profonde esplorate decenni dopo in United. Sussman intende inoltre affrontare una delle grandi questioni del canone: come mai, fino all’episodio “La navicella invisibile” (Balance of Terror) della Serie Classica, nessuno aveva mai visto un Romulano, scoprendo solo allora la loro parentela con i Vulcaniani. Mantenere questa coerenza offre spunti narrativi intriganti. “Sembra quasi che la Federazione, così come i Romulani, non volessero che i Vulcaniani sapessero chi fossero. E perché? Penso sia una domanda molto affascinante”, ha dichiarato, suggerendo che le agenzie di spionaggio potessero già avere dei sospetti, rendendo la rivelazione nell’episodio originale ancora più potente.
Il ritorno di Shran e di una spia d’eccezione
Sebbene la serie si concentri su Archer e i suoi figli, Sussman non esclude ritorni eccellenti dal cast di Enterprise. Ad esempio, amerebbe riavere Jeffrey Combs nei panni dell’Andoriano Shran, ma a una condizione: “Non puoi far apparire Jeff Combs [come Shran] a una riunione, fargli dire ‘Certamente, Signor Presidente’ e poi farlo sparire. I personaggi che tornano devono essere integrali alla storia”.
Tuttavia, c’è un personaggio che Sussman vuole assolutamente riportare in scena: Talok, l’agente segreto romulano che si fingeva vulcaniano nella quarta stagione di Enterprise, interpretato da Todd Stashwick. “Ho lavorato con Todd su 12 Monkeys e ho visto cosa ha fatto in Picard, è assolutamente brillante. Mi piacerebbe rivedere quel personaggio… sapere dove si trova e cosa sta facendo. Sono sicuro che non stia combinando nulla di buono, perché penso sia ancora sotto copertura a causare problemi”.
In attesa di un segnale da Paramount
Nonostante l’entusiasmo, Sussman rimane con i piedi per terra, definendo il progetto, per ora, “una deliziosa piccola fantasia”. Tuttavia, i recenti cambiamenti ai vertici di Paramount e la dichiarata intenzione di espandere l’universo di Star Trek in streaming alimentano un cauto ottimismo.
United non sarebbe concepita come una “serie ammiraglia” sulla scia di Strange New Worlds, ma piuttosto come un prodotto complementare, simile a come Deep Space Nine affiancava The Next Generation. In attesa che la situazione in Paramount si delinei, sia Sussman che Bakula si dicono pronti a rispondere a una chiamata. Come ha detto lo stesso Bakula durante una convention a Las Vegas: “Chi può sapere cosa accadrà?”. I fan, nel frattempo, possono continuare a sperare.
Frequenze di chiamata aperte!
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