DC All In: Strani Nuovi Mondi... alla Star Trek, tra speranza e oscurità

DC All In Special: Strani Nuovi Mondi… alla Star Trek, tra speranza e oscurità

Analizziamo “DC All In: Strani Nuovi Mondi”, un fumetto che evoca il fascino dell’esplorazione di nuovi, complessi universi narrativi DC.

Questo articolo, che ho avuto il piacere di scrivere, esplora un recente punto di svolta nell’universo DC, e sono felice che trovi spazio anche sul nostro sito, data la sua attinenza con temi cari ai fan di Star Trek. Per tutti i sognatori che desiderano cimentarsi in questo mondo, possono scoprire queste avventure in fumetteria. E soprattutto, tengo a ringraziare Fumettando 3.0 di Alba, in Piazza Urbano Prunotto, 8/A 12051 CN, per aver ospitato queste mie riflessioni anche sulle loro pagine Facebook e Instagram, permettendo così di esplorare “DC All In”, un’avventura tra speranza e oscurità, con richiami a Star Trek.

In poche pagine, questa storia riesce a dire tutto. È un equilibrio raro: condensare trama, atmosfera e intenzione narrativa senza appesantire il lettore, ma anzi guidandolo con naturalezza in un universo complesso. Il vero colpo di genio sta proprio qui: far entrare in scena concetti vasti e personaggi iconici in modo diretto, accessibile, ma per nulla superficiale.

Anche senza una conoscenza approfondita della continuity DC, la lettura di DC All In risulta comprensibile. Non serve aver seguito ogni evento o letto centinaia di numeri: bastano le nozioni generali, spesso già assorbite da altri media, per orientarsi. Questo rende la storia un ottimo punto d’ingresso — quasi un nuovo inizio — da cui ripartire e (ri)scoprire l’universo DC. Da Absolute Power in poi, si apre una nuova traiettoria narrativa.

Il team creativo è eccezionale. Scott Snyder, in particolare, sembra voler costruire una mitologia ampia e coerente, un po’ come ha fatto Jonathan Hickman con l’universo Marvel: grande attenzione al worldbuilding, narrazione stratificata, un progetto che punta lontano. Lo dimostra anche la scelta strutturale del flipbook, che presenta due facce della storia — contrapposte ma destinate a incontrarsi — in un gioco narrativo e visivo perfettamente riuscito.

Il tema del tempo e del multiverso, che spesso rischia di risultare oscuro o artificioso, qui viene trattato con chiarezza. Senza perdersi in tecnicismi, ma nemmeno banalizzando, la storia costruisce un sistema comprensibile e affascinante, capace di incuriosire anche il lettore più esigente.

Merita una riflessione anche la parte grafica. Lo stile di disegno si trasforma gradualmente: nella sezione dedicata alla Justice League, le tavole diventano via via più sporche, instabili, come a riflettere una realtà che si sfalda. Sul lato opposto, lo stile è già da subito distorto, allucinato, quasi psichedelico — una rappresentazione visiva del caos e del cambiamento in atto. È un’operazione consapevole e potente, che amplifica il senso di straniamento e rottura.

Il parallelo con Star Trek è quasi inevitabile: l’idea di un “universo prime” contrapposto a una realtà speculare, distorta. Due mondi destinati a collidere. Ma qui, il cuore del contrasto non è solo ideologico o morale: è tematico. Al centro c’è la speranza — o, meglio, la sua assenza — come cardine della narrazione. La DC, con le sue testate marchiate Absolute, sembra voler raccontare non tanto la grandezza dei suoi eroi, ma la difficoltà del loro essere tali. La tensione nasce proprio dal rendere loro la vita più difficile, più ingiusta, più fragile.

Ed è da qui che si può e si deve partire: seguendo la traiettoria della Justice League, certo, ma anche esplorando il nuovo universo Absolute, che promette una visione diversa degli eroi. Non si tratta più solo di variare le origini o i poteri, come già visto in altri universi alternativi — basti pensare all’Ultimate Marvel dei primi anni Duemila o alla sua recente rinascita. Qui le regole cambiano alla base, e il progetto complessivo di DC All In si dimostra ambizioso. Le carte in tavola vengono rimescolate. E ciò che emerge è qualcosa di più complesso, più oscuro, forse più adulto. Sicuramente, più stimolante.

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