Era il 2009. Erano passati 4 anni dalla cancellazione di Star Trek Enterprise e a Paramount si respirava aria di cambiamenti. Tanto da affidare i nuovi film cinematografici di Star Trek a J.J Abrams, il regista di Mission Impossible 3, e poi di Super 8, e degli episodi 7 e 9 di Star Wars. Star Trek 2009 il futuro ha inizio uscì nelle sale incassando 385.7 milioni di dollari diventando il settimo film di maggior successo in quell’anno, aprendo un nuovo arco narrativo attraverso una nuova linea temporale, la KELVINVERSE, che con un escamotage narrativo, si legava alle precedenti storie del franchise. Il film ebbe due sequel, Into Darkness e Beyond con un quarto film in lavorazione da anni e che (si spera) possa vedere la luce al più presto.
Oggi sono qui per esporre il perchè, secondo il mio modesto parere, il Kelvinverse sia sottovalutato e dovrebbe tornare nelle sale cinematografiche per continuare ad esplorare nuove storie e strani nuovi mondi.
1. Ultimate Star Trek KELVINVERSE

I film della Kelvin Timeline sono piuttosto noti per rimaneggiamenti di molte cose al’interno del canone di Star Trek. Infatti: Vulcano viene distrutto, c’è la storia d’amore (forse un pò forzata) tra Spock e Uhura e vediamo un Kirk piu ribelle (e più giovane) di quello interpretarto da William Shatner nella serie originale.
Mi piace paragonare il KELVINVERSE di Star Trek, all’universo Ultimate della Marvel Comics o a Earth One di DC. Ed effettivamente è propio quello che ufficialmente è anche per Paramount. Un mondo parallelo dove si ha la libertà di riscrivere e rimaneggiare tante cose del canone del franchise. Il che può portare a punti o a svolte che non ti aspetteresti, sopratutto da chi conosce la storia originale della serie.
2. La cinematografia KELVINVERSE

Una delle cose che più sono state apprezzate del KELVINVERSE è la cinematografia. Lens flares a parte, i film offrono un’esperienza cinematografica diversa da qualsiasi altro film di Star Trek. Se i film della TOS o di TNG avevano un budget sotto i 100 millioni di dollari. I film di Abrams ebbero ottenuto un budget di 150 millioni di dollari, offrendo un’esperienza più cinematografica e mainstream di Star Trek mai vista prima. Inoltre diciamolo! Tutti abbiamo adorato la colonna sonora di Michael Giacchino, anche creatore della sigla di apertura di Star Trek: Prodigy.
3. Il cast

Il cast riesce a dare un nuovo volto all’equipaggio che noi conosciamo. Chris Pine e Zachary Quinto riescono a dare una buona performance e dinamica ai personaggi di Kirk e Spock. Intanto anche Karl Urban, Zoe Saldana, John Cho ed il compianto Anton Yelchin (deceduto in un incidente nel 2016) riescono a dare una buona interpretazione di McCoy, Uhura, Sulu e Chekov.
Da non contare anche Bruce Greenwood che dà una buona interpretazione come l’ammiraglio Pike e mentore di Kirk. Per non parlare dei villain dei 3 film, che sceneggiatura a parte, sono interpretati meravigliosamente bene. In particolare Eric Bana nel ruolo di Nero nel primo film, e sopratutto il Khan impersonato da Benedict Cumberbatch che è nientemeno che fenomenale (anche se questo secondo film è quello che mi è piaciuto di meno).
4. L’arco narrativo di Kirk nel KELVINVERSE
Vorrei anche concentrarmi su un particolare della trilogia che a me piace molto: l’arco narrativo di Kirk affrontato nei tre film.
Questa nuova versione non è il James T. Kirk che conosciamo tutti e questa trilogia ci mostra come questo personaggio passa dall’essere un ribelle al capitano che noi conosciamo.
Nel primo film lo vediamo giovane, ribelle, che non ha ancora trovato un posto nel mondo, combattere contro Nero, giungendo frettolosamente, ad essere il capitano della USS Enterprise. In Into Darkness lo vediamo dare del suo meglio per essere un buon capitano, facendo i conti con la morte del suo mentore, l’ammiraglio Pike, e dovendo combattere in astuzia con la sua nemesi Khan, prima che gli venga affidata la famigerata missione quinquennale. E infine in Beyond lo vediamo iniziare a stancarsi di fare il capitano, arrivando a chiedere una promozione ad ammiraglio esattamente come fece il Kirk della prime timeline alla fine della missione. Ma dopo la sconfitta di Krall cambia subito idea e decide di rimanere capitano della nuova varata USS Enterprise-A.
5. Il potenziale del KELVINVERSE in Star Trek
Per ultimo voglio parlare del potenziale di questo universo. Questa è una realtà diversa dalla Prime timeline, e già dal primo film abbiamo visto quanto può divergere dalla principale. Ciò può permettere ad agli showrunner di esplorare concetti che non si potrebbero esplorare nella prime timeline. Per esempio i Borg potrebbero comparire nel quadrante alpha già nel XXIII secolo ed essere affrontati da Kirk, oppure i protagonisti potrebbero prendere strade diverse da quelle da noi conosciute, così da creare nuove storie e twist su personaggi che già conosciamo.
Perché e come dovrebbe tornare?
Per l’ultima volta perché la Kelvin timelinecdovrebbe tornare? Semplice, per narrare nuove storie. Dare nuova linfa e creatività ad autori, per esplorare nuovi concetti e reimmaginare il canone in nuove vie che potrebbero stupire i fan. Che sia con un nuovo film (o una serie) con il James Kirk di Pine, o un film sull’equipaggio dell’Enterprise-D dell’universo Kelvin 100 anni nel futuro, o anche qualcosa di completamente mai visto. Spetta solo a Paramount decidere cosa farne dell’universo e speriamo possa fare ritorno in gran bellezza nel prossimo futuro. E Voi, cosa ne pensate a riguardo?
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