Quando la dialettica – in ogni sua forma e situazione – si dimostra più potente e impattante di una scena d’azione! Potremmo riassumere così il settimo episodio di Star Trek: Discovery 4 che risulta essere “un ponte” verso la seconda e ultima parte della stagione, che riprenderà a febbraio 2022. La serie creata da Bryan Fuller e Alex Kurtzman è disponibile sul canale Sci-Fi della nuova piattaforma streaming Pluto TV. L’appuntamento è alle ore 21,00 di ogni venerdì, in replica sempre alla stessa ora nei due giorni successivi. Ecco la recensione di Star Trek: Discovery 407, “Connettere” (“…But to connect”).
Leggi anche: Star Trek: Discovery 4 – 406, la recensione di “Stormy Weather”

Star Trek: Discovery 407, “Connettere” – La trama (con spoiler)
Nel settimo capitolo della quarta stagione, le tensioni e le apprensioni aumentano sensibilmente tra i rappresentanti di tutta la galassia. I quali si riuniscono presso la Federazione per decidere insieme la strategia per affrontare la minaccia dell’anomalia della materia oscura. Il dilemma è: preferire un approccio diplomatico, del tipo “primo contatto”, con la razza aliena sconosciuta (definita 10-C)? Oppure puntare subito sulla controffensiva?
L’approccio pacifista è sostenuto anche dal capitano della Discovery, Michael Burnham (Sonequa Martin-Green). Quello più “militaristico”, invece, è sorretto, sorprendentemente, da Cleveland “Book” Booker (David Ayala), che si lascia convincere dallo scienziato Tarka (Shawn Doyle). Quest’ultimo rivela infatti all’intera assemblea che ha sviluppato un dispositivo che potrebbe distruggere l’anomalia creando un’esplosione sub-spaziale a cascata (e permettendogli di mantenere la fonte di energia). Ma la sua arma rischia di creare un danno permanente nel sub-spazio.
Il dilemma, dunque, è: il fine giustifica i mezzi (e le conseguenze che ne deriveranno per raggiungerlo)? La scelta finale assume maggiore drammaticità proprio perché, dinanzi a tutti i rappresentanti dei pianeti, mette in contrapposizione i due amanti, Michael e Book.
Nel mentre, la nuova sensibilità di Zora inizia a sollevare domande difficili. L’AI si è sviluppata sulla Discovery integrando i dati contenuti nella Sfera. E ora è in grado di calcolare dove ha avuto origine l’anomalia distruttiva della materia oscura, creata artificialmente da un’entità esistente al di fuori della galassia. Tuttavia, Zora decide di trattenere dal fornire queste informazioni all’equipaggio (compreso lo stesso capitano Burnham) poiché è preoccupata che ciò possa mettere in pericolo l’equipaggio.
Ci sarà un lungo ed appassionante dibattito scientifico a cui prenderà parte anche il dottor Kovich (David Cronenberg), inviato Comando della Flotta Stellare come giudice ultimo. Lo specialista dovrà decidere se Zora rappresenta una violazione della rigorosa politica della Flotta contro le navi stellari che hanno programmi di intelligenza artificiale incorporati.

La recensione di Star Trek: Discovery 407, “Connettere”
“Connettere” è scritto da Terri Hughes Burton e Carlos Cisco e diretto da Lee Rose. Dopo l’alta tensione dell’episodio precedente, il settimo capitolo della quarta stagione subisce una brusca frenata di ritmo. Gli autori rinunciano infatti totalmente alle scene di azione, per adagiarsi su una narrazione più dialettica. In “Connettere” si ritorna ancora una volta a dinamiche e ad atmosfere molto care ai fan delle vecchie serie di Star Trek. Infatti, le disquisizioni politiche sono incastrate ad arte con le dissertazioni sull’evoluzione di un’intelligenza artificiale che tende ormai quasi ad autodefinirsi.
Ancora una volta, negli ambienti della Discovery si respira anche l’aria di The Next Generation, in particolare quando si sviluppano le tematiche dello sviluppo delle intelligenze artificiali e dei parametri necessari per definirne una di esse come una nuova forma di vita.
Nella Federazione, invece, si discute il tema- sempre cari del franchise di Star Trek – dell’approccio con nuove razze. La contrapposizione tra guerra e pace raggiunge il suo apice di tensione drammatica quando proprio Book e Michael si ritrovano ad essere i sostenitori delle due opposte concezioni.
Tra i personaggi, convince il dottor Kovich, la cui inclusione nella storia si rileva sempre più interessante, dopo essersi presentato nella scorsa stagione come un tipo piuttosto sinistro e spietato. Così come piace il tenente Stamets (Anthony Rapp), qui decisivo nello sbloccare positivamente la situazione a favore di Zora e riuscendo a farsi dare le coordinate dell’origine della razza che ha causato l’anomalia. E infine anche Tarka aggiunge quel carico di mistero e scaltrezza che lo ergono a “cattivo” di questo episodio.
In conclusione…
L’episodio può essere considerato “di passaggio” lungo la trama orizzontale, con il cliffhanger finale che è un vero e proprio ponte verso un nuovo cambio di passo (e un ritorno all’azione) che si vedrà nella seconda parte della stagione. Ma è un episodio appassionato ed appassionante, ad alta intensità di dialoghi, scritto bene e montato ad arte. In esso infatti le due trame si intrecciano all’unisono, conferendo un certo fascino a tutto il capitolo. Ogni discorso, di un ambiente o dell’altro, è infatti accuratamente modellato quasi per fondere le due situazioni.
Infine, “Connettere” lascia anche una domanda la cui risposta al momento non può che essere aperta ad ogni soluzione: a proposito di… connessioni, ma sta realmente sbocciando una relazione tra T’Rina di Ni’var e Saru?
Guarda la nostra live di commento a Star Trek: Discovery 407, “Connettere”:
Frequenze di chiamata aperte!
Continuate a seguirci per non perdere le ultime news dal mondo di Star Trek. Segui il nostro canale YOUTUBE Extra Trek per non perdere le nostre live - Ricordati di attivare la campanella .
Informazioni Autore
Leggi Anche :
-
Star Trek: Discovery: all’asta oltre 300 oggetti di scena e costumi iconici
-
Un futuro per Stamets? Anthony Rapp si candida per Star Trek: Starfleet Academy
-
Rotta verso la Terza Stagione: il perfetto rewatch di Strange New Worlds
-
Short Trek: Finalmente Disponibili su Paramount+ in Italiano
-
Star Trek: Discovery – Offerta Blu-ray Su Amazon Italia!
1 ha pensato a “Star Trek Discovery 407, la recensione dell’episodio “Connettere””
I commenti sono chiusi.



ennesimo episodio dedicato all’unico equipaggio con il più alto tasso di mammolette dell’intera storia dell’esplorazione spaziale.
Unica vera nave dove il consigliere di bordo non avrebbe la stessa utilità di un frigorifero al polo nord.
Più tempo passa, più sembra una nave di piagnucoloni che cercano abbracci e coccole da chiunque sia a portata di mano. (perfino la nave soffre di crisi esistenziali). Niente a che vedere con la pasta di cui erano fatti gli equipaggi della Defiant, della D e della NX 01.
Tolti di mezzo i personaggi come Christopher Pike e Gabriel Lorca restava solo Stamets. ma evidentemente agli sceneggiatori avere un personaggio “cazzuto” non andava proprio a genio.
P.S. Provate ad immaginare una B’Elanna Torres o un Picard (periodo capitano) o un Worf su una nave simile?!