Venerdì 11 e Venerdì 18 novembre sono state rese disponibili su Netflix la prima e la seconda parte dell’Episodio Terra Ferma. Queste le nostre considerazioni.
In Terra Ferma parte 1 per la prima volta viene sdoganato il tanto discusso KelvinVerse, ovvero l’universo alternativo voluto da J.J. Abrams per poter riproporre i personaggi classici di Star Trek in nuove avventure (Star Trek: Il futuro ha inizio).
In effetti questo “Universo Alternativo” era sino ad ora relegato solo nelle ultime tre opere cinematografiche della Saga, e mai nominato nelle successive serie trek, anche se l’evento della disintegrazione del pianeta Romulus, raccontato da Spock nel primo film “Kelvin”, viene chiaramente citato nello spin-off dedicato a Jean-Luc Picard.

Sarà Kovich, il personaggio interpretato da David Cronemberg, a svelare al Dott. Culber l’esistenza di questa “dimensione alternativa”, mostrando l’immagine olografica del crononauta Yor, morto a causa di un fenomeno “disgregativo” dovuto ai suoi frequenti viaggi interdimensionali e temporali, un fenomeno simile a quello di cui soffre Philippa Georgiou.
Questa importante rivelazione,oltre che a motivare la presenza in Terra Ferma del “Guardiano dell’Eternità”, probabilmente potrà servire, sempre se gli autori vorranno, ad aprire a eventuali futuri crossover tra il Prime e il Kelvin,

Ricordiamo che questa Entità/Macchina chiamata Il Guardiano dell’Eternità apparve per la prima volta nell’episodio della Serie Originale Uccidere per Amore (anno 2267) e successivamente nella Serie Animata Classica nell’episodio Viaggio a ritroso nel tempo (anno 2269).

Perché il Guardiano dell’Eternità torna in Star Trek dopo una lunghissima assenza?
A parte la volontà degli autori di far leva sui sentimenti nostalgici di Noi vecchi Trekker, la presenza di questa Entità/Macchina, qui rappresentata da Carl, è strumentale per poter proiettare la Philippa Georgiou nel suo passato di imperatrice.

Un viaggio che non è da considerarsi come una sua seconda possibilità. Philippa non torna indietro nel tempo per poter cambiare il suo passato è fortificare così il suo regno.
Questo salto interdimensionale è da intendersi come una espiazione delle sue colpe, delle nefandezze e azioni riprovevoli da Lei compiute: il MirrorVerse diventa quasi una sorta di Purgatorio di Dantesca Memoria. Un luogo dove può pentirsi e iniziare un percorso di “crescita spirituale”, ma nel contempo un luogo che lei, come un nuovo “redentore”, con la sua morte renderà probabilmente migliore.

Ora Philippa, è matura per affrontare il salto finale che, oltre a salvarle la vita, la porterà in un punto dello spazio e del tempo dove l’Universo dello Specchio e il Prime risultano ancora allineati, pronta ad affrontare nuove avventure, ma con un approccio meno estremo.
Un personaggio ora nuovo… o forse no?
Le due Georgiou che abbiamo conosciuto (Mirror e Prime) sembrano fondersi in una unica essenza, ora è come se condividessero esperienze, sensazioni e sentimenti vissuti separatamente: l’amore e la stima per Michael Burnham, tanto che entrambe la considerano matura per la poltrona di Capitano, o il rispetto per un Kelpian chiamato Saru, voluto nella Federazione da una giovane Comandante, futuro capitano della Shenzohu.

Non ci resta che aspettare l’arrivo dell’annunciato e tanto atteso Spin-Off sulla Sezione 31, sempre che questa nuova serie dedicata al personaggio di Philippa Georgiou possa ancora esere basata su questa oscura divisione della Federazione.
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