Dopo l’annuncio dello scorso novembre, il prossimo progetto cinematografico di Star Trek targato Paramount era rimasto avvolto nel mistero. La situazione si è finalmente sbloccata a San Diego: durante l’atteso Comic-Con, i registi e sceneggiatori Jonathan Goldstein e John Francis Daley hanno rotto il silenzio per la prima volta, offrendo aggiornamenti cruciali all’interno del panel “Directors on Directing”. L’incontro, ospitato da Steven Weintraub di Collider nella celebre Sala H, ha visto anche la partecipazione del regista Zach Cregger (autore di Weapons).
Come riportato da Anthony Pascale sulle pagine di TrekMovie.com, la nuova gestione Paramount Skydance ha recentemente impresso una svolta decisa al franchise. Dopo aver bloccato, la scorsa estate, tutti i progetti cinematografici in via di sviluppo – compreso il decennale tentativo di realizzare un quarto capitolo della Kelvin Timeline – lo studio ha affidato il compito di riportare Star Trek sul grande schermo al duo creativo già noto per Spider-Man: Homecoming e Dungeons & Dragons – L’onore dei ladri. Sollecitato da Weintraub, Daley ha confermato lo stato dei lavori:
Nonostante la segretezza, Jonathan Goldstein ha svelato ulteriori dettagli sulla direzione della pellicola. Il film non ruoterà attorno ai personaggi storici visti nei precedenti capitoli, proponendo invece una nuova chiave di lettura. Inoltre, l’ambientazione temporale si spingerà «un po’ più in là nel futuro rispetto a quanto visto finora». Sebbene i registi non abbiano specificato l’esatta collocazione temporale, è probabile che il commento si riferisca esclusivamente all’ambito cinematografico (fermamente ancorato al 23° e 24° secolo delle ere TOS e TNG), escludendo dal calcolo le recenti serie TV di Paramount+ che si sono già spinte fino al 25° (Picard) e al 32° secolo (Discovery e l’imminente Academy).
Ma perché intraprendere questa sfida con un franchise le cui sorti cinematografiche faticano a decollare da quasi dieci anni? La risposta di Goldstein delinea una chiara visione autoriale:
Questa direzione si sposa perfettamente con le ambizioni della Paramount: ad aprile i nuovi vertici dello studio avevano ribadito che il film era tra i progetti in sviluppo attivo. Il CEO David Ellison (già produttore esecutivo degli ultimi due film del franchise) considera il brand una pietra miliare per il suo futuro megastudio – in vista di un potenziale accordo con Warner Bros. – e punta ad aumentare la distribuzione nelle sale a 15 pellicole all’anno (che diventerebbero 30 in caso di acquisizione).
I fan attendono ora le prossime mosse. Attualmente, Goldstein e Daley sono al lavoro su Mayday, action-comedy ambientata durante la Guerra Fredda con Ryan Reynolds e Sir Kenneth Branagh, il cui arrivo è previsto per inizio settembre. I più ottimisti ipotizzano che, una volta superata questa fase, la produzione del nuovo film di Star Trek possa entrare nel vivo già entro la fine dell’anno, confermando che il ritorno del franchise al cinema sta finalmente prendendo forma. Staremo a vedere se queste ipotesi si realizzeranno nei prossimi mesi, o se tutto resterà ancora una mera utopia.
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