Per decenni, è stata una delle storie più affascinanti e meno conosciute nell’universo di Star Trek: il racconto di una serie televisiva che non ha mai visto la luce, ma il cui spirito ha permesso all’Enterprise di tornare a solcare le stelle sul grande schermo. Oggi, grazie a un incredibile video documentario pubblicato da OTOY, intitolato “The Roddenberry Archive: Lost Voyages: Phase II and the Rebirth of Star Trek”, possiamo finalmente esplorare in dettaglio questo capitolo cruciale della storia di Star Trek, grazie ai protagonisti che hanno vissuto in prima persona questa fase e non da autoproclamati esperti!
Prima di addentrarci nei dettagli, una nota importante: il video è in lingua inglese. Tuttavia, non lasciatevi scoraggiare! Potete facilmente attivare i sottotitoli con la traduzione automatica direttamente dalle impostazioni del player di YouTube per godervi appieno questo straordinario viaggio nel tempo.
Il Ritorno Inatteso di un’Icona
Dopo la sua cancellazione nel 1969, nessuno avrebbe scommesso sul ritorno di Star Trek. Eppure, come racconta il video, la sua popolarità crebbe a dismisura grazie alle repliche in syndication, creando una base di fan così vasta e appassionata da convincere la Paramount a riportare in vita l’universo creato da Gene Roddenberry.
I Primi Tentativi: Tra Dei e Titani
Il percorso verso il grande schermo fu tutt’altro che semplice. Gene Roddenberry propose una sceneggiatura audace dal titolo “The God Thing”, in cui un’entità aliena si presentava sulla Terra affermando di essere Dio. L’idea, forse troppo radicale per l’epoca, fu respinta dal capo della Paramount, Barry Diller, essendo lo stesso Diller cattolico praticante. Peccato sarebbe stato una sceneggiatura che ci sarebbe piaciuto vedere.
Un secondo tentativo, “Planet of the Titans”, arrivò più vicino alla produzione. La storia prevedeva il ritrovamento del mitico pianeta dei Titani e un viaggio nel tempo fino agli albori dell’umanità. Nonostante il coinvolgimento di sceneggiatori e designer di talento, il progetto si arenò per una sceneggiatura che non convinceva pienamente la produzione.
Nasce Star Trek: Phase II, la Nuova Frontiera Televisiva
Di fronte a queste difficoltà, la Paramount cambiò strategia. Decise di lanciare un proprio network televisivo e Star Trek: Phase II ne sarebbe stato il programma di punta, l’evento che avrebbe incollato milioni di fan allo schermo (una storia che si è poi ripetuta con Enterprise e l’attuale produzione di Star Trek “Mutatis mutandis”).
Il progetto era grandioso:
- Un team collaudato: Furono richiamati molti degli sceneggiatori della Serie Originale per garantire continuità di stile e visione.
- Un cast quasi completo: Quasi tutto l’equipaggio originale accettò di tornare, con una grande eccezione: Leonard Nimoy. Per colmare l’assenza di Spock, fu creato il personaggio del vulcaniano Xon, un giovane e brillante scienziato.
- Un design avveniristico: L’Enterprise e i suoi interni furono completamente ridisegnati da maestri come Matt Jefferies e Joe Jennings. I set, come la plancia e la sala macchine, furono concepiti su più livelli, più grandi e dettagliati, per dare un senso di realismo e complessità mai visti prima in TV. Fu costruito persino un nuovo, imponente modello dell’Enterprise, destinato a diventare un’icona.
La Cancellazione e la Genesi del Film
Mentre la produzione di Phase II procedeva a pieno ritmo, con set quasi completi e sceneggiature pronte, dietro le quinte si consumava il dramma. Un mese dopo l’annuncio ufficiale, il progetto della rete televisiva Paramount fu giudicato economicamente insostenibile e, con esso, la serie fu segretamente cancellata.
Sembrava la fine di ogni speranza, ma fu l’inizio di una nuova avventura. La sceneggiatura dell’episodio pilota di Phase II, intitolata “In Thy Image”, fu ritenuta così potente e cinematografica da poter essere trasformata in un lungometraggio. La storia di una misteriosa e potentissima entità aliena in rotta di collisione con la Terra era perfetta per il grande schermo.
Il regista Robert Wise, ingaggiato per il film, pose una condizione non negoziabile: voleva Spock. Fu grazie all’intervento di un giovane e determinato Jeffrey Katzenberg che Leonard Nimoy fu convinto a tornare, riunendo finalmente l’equipaggio originale per Star Trek: The Motion Picture.
L’Eredità di un Viaggio Mai Compiuto
Star Trek: Phase II è la serie che non abbiamo mai visto, ma senza la quale, probabilmente, non avremmo mai più avuto Star Trek. Come sottolinea magnificamente il documentario, è stata il “banco di prova” che ha permesso di testare idee, affinare design e, infine, spingere l’Enterprise verso la sua nuova, gloriosa missione cinematografica. Un capitolo perduto, ma fondamentale, che ogni fan dovrebbe conoscere.
E voi avreste voluto vedere quello Star Trek: Phase II mai realizzato insieme a quelle sceneggiature cancellate?
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