La USS Titan NCC-80102 è stata la regina indiscussa dei dialoghi dei Trekkie di tutto il globo.
Purtroppo non vedrà la luce in Star Trek: Picard 3.
La nave in questione è apparsa per la prima volta in una cut-scene di Star Trek:Nemesis ormai nel lontano 2002, successivamente alla promozione di William T. Riker con il Rango di Capitano.
Originariamente avrebbe dovuto vedere la luce in una sua serie TV dedicata chiamata appunto Star Trek: Titan.
Di seguito possiamo vedere presumibilmente quella che avrebbe potuto essere la sigla di apertura.
Purtroppo il progetto non vide mai la luce a causa dell’apparente divorzio tra le due società Viacom e CBS che ormai sono riunite sotto il nome di Paramount Global.
Per quanto riguarda l’universo letterario (o lit-verse) invece ha avuto una vita lunga e prospera con un’opera interamente dedicata composta da 9 volumi scritti tra il 2005 e il 2017.
Comparsa in un paio di episodi di Star Trek: Lower Decks, molti di noi credevano di poterla vedere in Live Action in Star Trek: Picard, ma invece la scena è stata rubata dalla Titan-A.
Star Trek: Picard 3 – Perché è stata scelta la Titan A?
Cosa sappiamo sia dal punto di vista della storia che dal punto di vista “reale”?
Da un punto di vista della storia è quasi impensabile che una nave, non ammiraglia, ma un “semplice” vascello esplorativo sia ancora attiva, soprattutto dopo le scorribande che gli sono successe (almeno nei libri) contando che Star Trek Picard 3 sarà ambientata dopo il 2403, la Titan avrebbe più o meno 22 anni, per questo motivo sarebbe a dir poco obsoleta.
Io ho provato a colmare alcuni buchi raccogliendo le ultime indiscrezioni e utilizzando la mia immaginazione.
Per avere un quadro plausibile, occorre partire dal fatto che dopo la supernova che ha condannato buona parte dell’impero Romulano, la minaccia Synth e l’attacco di Marte fortunatamente non ci sono più state minacce particolarmente grandi.
Con una flotta tutta da ricostruire è probabile che gli ingegneri della Flotta abbiano deciso di ispirarsi alle epoche più floride prediligendo linee più morbide e meno aspre.
Per la Titan i designer hanno scelto il layout “Connie” o “Constitution-like” vista la natura esplorativo/scientifica del vascello per riportare speranza e fiducia verso l’esplorazione di nuovi mondi.
L’estetica non significa nulla, anche se l’aspetto esteriore può sembrare retrò non è detto che valga lo stesso per la tecnologia al suo interno.
Le motivazioni reali
Per quanto riguarda la realtà invece ci scontriamo con una variabile chiamata tempo, che purtroppo molte volte dimentichiamo o ignoriamo del tutto.
Ripescare una nave ideata nel 2002 avrebbe significato, prima di tutto ritrovare il modellino utilizzato per le riprese, ammesso che quest’ultimo fosse prima di tutto esistito e poi disponibile, in mano agli studios e non a qualche collezionista a quel punto avrebbero dovuto restaurarlo e digitalizzarlo creandone un modello 3D e aggiungere una miriade di dettagli, sia a livello esteriore che interiore (ad esempio numero e disposizione dei ponti, corridoi, ecc…).
È stato più facile invece utilizzare modelli già nati digitalmente e messi a disposizione da artisti come Bill Kraus, ed è proprio da uno dei suoi modelli che la Titan ha visto la luce.

Star Trek: Picard 3 – Analisi della nuova Titan “retrofitted”?
Nonostante siano passati più due mesi dall’annuncio di questa nave quello che sappiamo è veramente poco.
Ho ho provato a fare una selezione delle poche informazioni che abbiamo, unendole con ciò che ho potuto dedurre dalle immagini.
Di seguito proverò ad illustrarvi ciò che ho trovato.
Partendo dagli interni quello che possiamo vedere è che i corridoi, il ponte e le consolle sono coerenti con quelle che abbiamo visto sulla Stargazer.
Mi domando se il ponte sia costruito utilizzando tecnologia olografica e possa cambiare aspetto a seconda dell’utilizzatore.
All’esterno la nave, lunga circa 530m si presenta con gondole che sono maggiorate rispetto a quelle a cui Bill si è ispirato (sono quelle dell’ Enterprise TMP).
I motori a impulso sembrerebbero in totale quattro, due posizionati più esternamente e quattro, posizionati sul collo che collega la sezione a disco con la sezione motori.
Rimangono due tagli nella sezione a disco che purtroppo non sono riuscito ad identificare, potenzialmente potrebbero essere due motori ad impulso di riserva.
L’ hangar navette è posto nella parte posteriore della sezione motori e riporta il nome Titan, ispirandosi alla NCC-1701.
Spostandoci davanti, il deflettore principale è spostato internamente in modo da avere più protezione e sul collo sembrano esserci due tubi lancia siluri.
Secondo le indiscrezioni la nave sembra equipaggiata anche di un computer Daystrom M47 Quadrotronic processing unit (discendente del famoso computer M5).
Sembra che per la trasmissione dei dati utilizzi un sistema ibrido tra Gel Bioneurali (USS Voyager) e Chip Isolineari (USS Enterprise-D).

Conclusione
Questa nave ha portato una ventata di freschezza, abbandonando le linee dure ed aspre delle navi contemporanee alla guerra del Dominio e all’invasione Borg, eliminando quella sensazione di catena di montaggio stile “Model T” che avevamo percepito post attacco dei sintetici a Marte e Utopia Planitia con la flotta di classe Inquiry capitanata da Riker (ST:PIC stagione 1).
Favorendo invece linee più morbide e rifinite, in stile TOS/TNG più orientate all’esplorazione che non alla difesa e soprattutto tonando ad una flotta di navi eterogenea composta da navi Single Purpose come eravamo abituati in precedenza (a suggerire questo sono le bande blu sulla SS Elos che indiche rebbero un vascello scientifico).
Star Trek: Picard 3 – Quando Sarà pubblicata la serie in Italia?
La serie sbarca negli Stati Uniti il 16 febbraio 2023. In Europa arriverà il gionro successivo, Venerdì 17 febbraio 2023 alle ore 11 del mattino ora italiana (salvo cambiamenti di orario della piattaforma). Più Info QUI!
Frequenze di chiamata aperte!
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